Cava de' Tirreni EVIDENZA

Cavesi 5 Stelle promuove la petizione per il Reddito di Cittadinanza Locale

Reddito di Cittadinanza Locale

Dati Istat:12.666 tra inoccupati e disoccupati a Cava de’ Tirreni. 629 le famiglie sotto la soglia di povertà assoluta.

Le misure del Piano di Zona S2 e l’opposizione dei Cavesi 5 Stelle, che promuovo una petizione per il Reddito di Cittadinanza Locale.


Sono più di 12 mila i disoccupati in città e sfiorano quota 600 le famiglie che versano in condizioni di disagio e povertà. È il quadro che emerge dagli ultimi dati Istat che riguardano la cittadina metelliana che trovano immediato riscontro anche nella banca dati del Piano di Zona e tra gli elenchi di quanti, in condizioni di disagio, chiedono aiuto e sostegno tramite i servizi erogati dagli enti preposti.
I numeri parlano chiaro: ben 629 le famiglie sotto la soglia di povertà assoluta, con le aggravanti della fuga delle menti più giovani e della massiccia percentuale di anziani (18.137 dai 55 anni in poi), che devono ancora farsi carico finanziariamente delle condizioni di disagio economico dei propri figli, e in alcuni casi anche delle loro famiglie.
Di riflesso cresce il numero di cittadini che si affidano alle misure nazionali di contrasto alla povertà erogate tramite i servizi sociali comunali e i Piani di Zona. In particolare, per quanto riguarda il Reddito di Inclusione (REI) – che comprende il beneficio economico erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà – sono pervenute ben 819 domande in poco più di un anno, con un’impennata di 327 domande arrivate solo tra febbraio e maggio 2018.
Per far fronte a tali richieste che prevedono non solo l’erogazione di un contributo economico ma anche percorsi facilitati per l’inserimento e il reinserimento nel mondo del lavoro, sarà predisposto un protocollo d’intesa propedeutico alla stipula di una vera e propria convenzione tra il Centro per l’Impiego, il Comune, i cittadini beneficiari della misura e le aziende che supporteranno il progetto.  Nel frattempo sono stati già avviati anche i colloqui per la redazione dei progetti personalizzati rivolti a una prima parte di cittadini beneficiari: in totale 168 percorsi sulla base delle valutazioni dei bisogni dei nuclei familiari stilati da una vera e propria task force dei Servizi Sociali che ha schierato una squadra composta da tre assistenti sociali, due sociologi e un educatore professionale.

Ferma opposizione degli attivisti del movimento Cavesi 5 Stelle

Tutte misure, queste, che hanno trovato però la ferma opposizione degli attivisti del movimento Cavesi 5 Stelle che proprio in questi giorni hanno dato il via a una petizione per la predisposizione del Reddito di Cittadinanza Locale. «Cava è una città che volge lentamente e silenziosamente al declino – si legge in una nota diramata ieri – Compito della amministrazione cittadina non è quello di “dare” lavoro bensì di promuovere le condizioni affinché si possa “creare” lavoro». Il riferimento è al boom di domande – oltre 20 mila – pervenute il mese scorso a Palazzo di Città per quanto riguarda le assunzioni al Comune che ha scatenato una vera e propria corsa al posto fisso. I pentastellati, invece, si muovono su proposte alternative. «Il Reddito di cittadinanza locale è una misura integrativa di quelle poste in essere dall’amministrazione comunale, che troverebbe copertura finanziaria attingendo dalle risorse che potrebbero provenire dal recupero delle indennità espropriative, dalla riduzione di compensi e spese per Giunta, Consiglio e soprattutto Staff del Sindaco».

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