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Cava de' Tirreni EVIDENZA

Cava, scongiurato stop Bus Italia. Garofalo: “Falso allarme”

Scongiurato sul nascere il rischio di un’interruzione corse del servizio urbano cittadino da parte di Bus Italia.

L’azienda che si occupa del trasporto pubblico su gomma in città aveva diramato ieri mattina una nota con la quale annunciava lo stop alle maggior parte delle corse festive e feriali operative sul territorio periferico cittadino a causa dei mancati pagamenti delle tariffe per il servizio aggiuntivo, che sono di stretta competenza del Comune di Cava de’ Tirreni.

In particolare nell’avviso di ieri mattina Bus Italia annunciava che a partire da oggi sarebbero stati sospesi tutti i servizi festivi delle linee urbane di Cava de’ Tirreni (60, 61, 64, 65, 66, 67) e le corse feriali per le frazioni di Passiano, Sant’Anna, Pregiato, Santa Lucia e le località di Pisciricoli e Petrellosa.

Ma a quanto pare si è trattato di un falso allarme, una comunicazione precipitosa che altri effetti non ha avuto se non mandare nel panico i tanti pendolari che si muovono da e per il centro cittadino verso le frazioni.

Non sono mancate, infatti, appena diffusasi la comunicazione di Bus Italia polemiche e perplessità da parte dei residenti che abitano in frazione e abituali utenti del servizio di trasporto pubblico, preoccupati di come poter raggiungere il centro cittadino non avendo a disposizione un mezzo proprio. Il tutto però si è risolto nel giorno di poche ore, con la smentita arrivata direttamente da Palazzo di Città e la garanzia di tutte le corse abitualmente previste nelle giornate festive e feriali.

A confermarlo è stato l’assessore delegato ai trasporti, Antonella Garofalo, che prontamente contattata dopo la diramazione dell’annuncio da parte di Bus Italia, ha garantito che non ci sarà nessuna sospensione. «Purtroppo ancora una volta si è verificato un errore da parte dell’azienda di trasporti – ha spiegato la Garofalo – Posso quindi rassicurare i cittadini che le corse urbane saranno regolarmente operative da e per il centro cittadino verso le frazioni».

Insomma, un qui-pro-quo tra Comune e Bus Italia che sta diventando ormai più che altro un habitué considerato che il mese scorso si erano verificate le stesse identiche circostanze con tanto di avviso sospensione corse da parte dell’azienda e puntuale smentita della Garofalo che prontamente aveva provveduto a tranquillizzare gli utenti del servizio di trasporto pubblico.

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