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Cava. Movida sotto processo, gli esercenti: “Meno restrizioni e più controlli”

“Dopo un’estate senza controlli in strada ora torniamo alla stretta alla movida”

Cava de’ Tirreni. Alla luce dell’ultimo Dpcm dello scorso 12 ottobre, la movida torna ad essere elemento di discussione in ambito di assembramenti e rischio contagi. Dopo il via libero estivo, in cui il Covid-19 sembrava una parentesi superata, tornano le restrizioni dovute all’aumento dei contagi.

Una situazione che a Cava de’ Tirreni ha vissuto i suoi picchi di presenze, con tutte le discussioni e le problematiche del caso.

“C’è stata una mancanza di controlli in Città per tutta l’estate durante i weekend, – commenta ai nostri microfoni Gaetano Lambiase, gestore di uno dei noti locali della movida metelliana – con folle ed assembramenti nelle principali piazze cittadine, ora torniamo ad essere il capro espiatorio quando si parla di contagi”.

“Anticipare la chiusura dei locali o restrizioni simili mettono ancora di più in ginocchio noi ristoratori. – conclude – I giovani sono più al sicuro dai contagi dentro ai locali e non in mezzo alla strada dove non ci sono controlli. Ci dicono che siamo il motore trainante dell’economia cittadina ed invece nessuno porta avanti le nostre istanze ai tavoli con la Regione Campania”.

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