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Cava, Mons. Soricelli: “Mamma Lucia, non basta una lettera per avviare iter di Serva di Dio”

Mons. Soricelli: “Mamma Lucia donna pia, ma non basta la lettera di una sola cittadina per avviare il processo di canonizzazione”

Cava de’ Tirreni. Sua Eccellenza Orazio Soricelli, Arcivescovo della diocesi Amalfi-Cava de’ Tirreni, all’indomani della diffusione di una lettera a firma di una cittadina cavese, Teresa Barba («a nome di tutti i cittadini cavesi»), e inviata alla Santa Sede per chiedere la canonizzazione di Mamma Lucia, spiega i motivi per cui, fino ad oggi e nonostante iniziative analoghe intraprese in passato, non si sia potuto procedere in tal senso.

Monsignor Orazio Soricelli spiega, poi, il corretto iter per inoltrare la domanda di avvio del procedimento di canonizzazione per Mamma Lucia che porterebbe, in prima istanza, alla sua nomina quale “Serva di Dio”.

«Non basta la lettera di una sola cittadina per avviare il processo di canonizzazione per Mamma Lucia. È la Diocesi a dover prendere l’iniziativa e la curia si occupa della pratica, qualora ovviamente un numero considerevole di fedeli manifesti l’intenzione e l’interesse affinché si apra il processo, supportando la richiesta con documentazione puntuale e attenta».

«Sicuramene Lucia Pisapia, in Apicella, è stata una pia donna e il suo operato di apertura verso altri popoli, senza distinzione di razza, è più che mai attuale in questo momento. Certo il processo si può aprire ma l’iter è meticoloso e purtroppo la richiesta di un solo cittadino, inviata poi direttamente a papa Francesco, non è sufficiente».

«Si può anche avviare il processo – ha spiegato infatti Soricelli –. Ma poi deve esserci il miracolo».

Sembrerebbe, tra l’altro, che nonostante l’indubbio operato caritatevole e l’innegabile eco che ha avuto e continua ad avere l’azione che Mamma Lucia ha svolto nell’immediato secondo dopo guerra (recuperando dai campi di battaglia e dalle colline della provincia di Salerno, i corpi dei caduti – soprattutto tedeschi – per restituire le ossa ai familiari) la filantropa cavese non abbia un requisito fondamentale per far sì che si proceda alla sua beatificazione: il miracolo.

La raccolta firme

Resta, dunque, ancora aperto il dibattito a riguardo e non è detto che, alla luce delle dichiarazioni dell’Arcivescovo, i cittadini di Cava non organizzino una raccolta firme per dare maggiore peso e perorare la causa della canonizzazione di Mamma Lucia.

Ad ogni buon conto, la famiglia si è detta non interessata a questo tipo di riconoscimenti, quanto piuttosto alla diffusione dell’operato di Mamma Lucia e del suo messaggio di smisurato e incondizionato amore e coraggio.

laRed TV





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