Cava de' Tirreni EVIDENZA

A Cava francescani in “guerra” per la custodia della statua della Madonna

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Cava de’ Tirreni. Francescani in guerra per la custodia della statua della Madonna. Scontro tra la Venerabile Confraternita e il Convento francescano di San Francesco e Sant’Antonio. L’ira di Fra Gigino

Da un lato la Venerabile Confraternita che nel 2014 aveva acquistato la scultura, dall’altro il Convento francescano di San Francesco e Sant’Antonio, dove la Madonna era conservata fin quando fra Luigi Petrone era Rettore del Convento dove la stessa Confraternita aveva sede. Trasferito fra Gigino, la Vergine Immacolata venne custodita dai confratelli presso la nuova sede della congrega di via della Repubblica. Almeno fino a ieri pomeriggio, quando la statua – reclamata dal Convento – è stata riportata a San Francesco, mandando su tutte le furie fra Gigino (da tempo ormai in pianta stabile a Nocera Superiore) che, appresa la notizia, si è scatenato sui social network annunciando: “Non siamo intenzionati a portare avanti una causa civile contro il Convento, sprecheremmo tempo e denaro. Ci penseremo noi a commissionare la realizzazione di una nuova scultura”. Non solo. Pare sia intenzione di fra Gigino prendere definitivamente le distanze dalla chiesa e, in tal senso, ha deciso di concedersi un perìodo di pausa e riflessione per valutare una possibile scelta.

Intanto a spiegare la situazione ai cittadini sbalorditi che ieri hanno assistito alla rimozione della statua dalla sede della Confraternita in via Della Repubblica è stato proprio fra Gigino in una nota diffusa tramite la sua pagina fb.

Il giudice ha dato ragione al Convento e ha fatto prendere la Statua della Concezione che abusivamente sarà tenuta dai frati di San Francesco – ha spiegato Petrone – La Venerabile Confraternita che conserva documenti e fatture anche dell’acquisto sarà chiamata a una causa civile, ma non siamo intenzionati a intraprendere una battaglia legale che durerà anni. Piuttosto, con le offerte e le donazioni devolute dai fedeli alla Venerabile Confraternita, provvederemo a far realizzare un nuovo capolavoro d’arte che renda omaggio alla Vergine Immacolata in tutta la sua bellezza”.
Le circostanze pare abbiano scosso profondamente l’ex rettore del Convento Francescano che – nel chiedere scusa al Priore e all’amministrazione della Confraternita – ha annunciato anche un periodo di riflessione per prendere le distanze dalla chiesa. “Non si può trattare così che è onesto e vero – ha chiosato fra Gigino -. Alla luce di queste cattiverie ho deciso di prendermi un periodo di riflessione, mi ritiro per valutare una mia scelta”.

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