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Cava: Festa Monte Castello, i fuochi della discordia

Guerra dei fuochi pirotecnici: l’Ente Montecastello teme la concorrenza involontaria di Cetara e sposta di un giorno il tradizionale spettacolo di luci dalla cima del colle di Sant’Adiutore. Cavesi infuriati.

La decisione ha innescato una vera e propria polemica in città che va a sommarsi ai malcontenti che già si erano creati qualche settimana fa in vista degli ormai imminenti festeggiamenti in onore del Santissimo Sacramento.

Caso ha voluto, quest’anno, che il sabato in cui ricorre la Benedizione dei Trombonieri in piazza “Duomo” al termine della quale si tiene in cima al colle di Sant’Adiutore (o Montecastello), immediatamente a ridosso dell’omonimo castello, lo spettacolo che il cavese verace aspetta con ansia e trepidazione per un anno intero, si debba tenera in concomitanza con i festeggiamenti in onore di San Pietro, patrono di Cetara.
Una concorrenza voluta dalla sorte a cui l’Ente Montecastello, l’associazione che si occupa dell’organizzazione dei festeggiamenti a Cava de’ Tirreni, non si è sentito di prendere parte preferendo pertanto spostare di un giorno avanti i fuochi in città così da lasciare libera scelta agli interessati di poter prendere parte a entrambi gli eventi.

I fuochi pirotecnici sull’acqua del borgo di Cetara sono, infatti, ben noti e attirano ogni anno folle di turisti e curiosi che, con qualsiasi mezzo (dalle macchine agli scooter, fino ai battelli e alle barche), raggiungono la cittadina costiera per ammirare i lo spettacolo sicuramente suggestivo.
E proprio con questa suggestione il presidente dell’Ente Montecastello, Mario Sparano, ha pensato bene di non poter competere, decidendo così di spostare la data. I fuochi da Monte Castello, anziché il 29 giugno, quindi, dovrebbero tenersi il 30 giugno. Condizionale d’obbligo considerato che la questione è ancora oggetto di discussione e molti cavesi non sono disposti ad accettare l’idea.

Già in più occasioni Sparano aveva annunciato che si era trattato di una scelta presa a malincuore ma necessaria per non correre il rischio di vedere la città svuotata di chi preferisce dirigersi a Cetara.

I primi a rispondere, a margine della polemica sull’organizzazione dei festeggiamenti di quest’anno, erano stati i vertici dell’Associazione Trombonieri Sbandieratori e Cavalieri (Atsc) che avevano reputato insensata la scelta in quanto adombrava le tradizioni locali.

Dello stesso avviso i cittadini che ora chiedono a gran voce che la data dei fuochi, come da calendario, si tenga lo stesso giorno della Benedizione dei Trombonieri, ovvero 29 giugno.

Ai cavesi, poi, libera scelta dello spettacolo pirotecnico a chi prendere parte. Della questione pare sia stato interessato anche il sindaco Servalli che si era detto propenso a spostare i fuochi il 29.

Lo stesso primo cittadino ha pregato l’Ente Montecastello, nella persona del presidente Mario Sparano, di deliberare in tal senso. Ma l’associazione, riunitasi, ha deliberato a maggioranza di non variare il calendario e lasciare quindi, come da programma, che i fuochi da Montecastello si sparino il 30 giugno.

laRed TV





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