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Cava: dissesto strade cittadine, in due anni quasi 300 mila euro per risarcire i sinistri

Caesar II

Cava de’ Tirreni: dissesto strade cittadine, in due anni quasi 300 mila euro per risarcire i sinistri.

Piaga delle strade colabrodo: spina nel fianco per cittadini e amministrazione, quasi 300 mila euro spesi negli ultimi due anni dal Comune per risarcire i sinistri, con un incremento di circa il 25% negli ultimi dodici mesi a fronte di quelli registrati alla fine del 2016 (per un totale di oltre 200 sinistri in tre anni). Le criticità che affliggono il manto stradale della maggior parte delle arterie cittadine (dal centro alle periferia) infatti rappresentano una delle maggiori spese a cui ci si trova a far fronte da Palazzo di Città.
Per avere un’idea chiara del peso del dissesto delle strade in città basta spolverare i risarcimenti liquidati nel corso degli ultimi ventiquattro mesi a tantissimi malcapitati, cittadini vittime di sinistri dovuti alle insidie che si celano dietro una buca sulla carreggiata oppure a ridosso di un tombino posizionato male. Nella città metelliana l’ammontare degli indennizzi disposti da gennaio 2015 ad oggi è di quasi 300 mila euro. Un dato che riflette la reale condizione più di quanto lo facciano i soldi necessari per rimettere a posto le strade.
In periferia abbondano le situazioni maggiormente compromesse e di cui si trova ampio riscontro anche nelle tantissime determine di liquidazione che affollano l’albo pretorio comunale per richieste di risarcimento danni alle vetture. Oltre al primato di via delle Arti e dei Mestieri, c’è anche la vicina via Santoriello per raggiungere la frazione di Pregiato: un leggero tratto in salita, trappola per autisti e pedoni tra avvallamenti coperti da lamiere in ferro, buche allagate e rischio slittamenti.
Inoltre, diversamente da quanto ci si potrebbe immagine, il centro non è certo esente da questo tipo di problema. Per i sinistri avvenuti tra corso Principe Amedeo, corso Mazzini, via Filangieri, piazza Abbro, piazza Duomo e via Veneto, il comune ha speso più di 50 mila euro per risarcire cittadini che sono inciampati in un sanpietrino divelto procurandosi una lussazione al polso oppure scivolati sul lastricato bagnato dei marciapiedi.
«Ci rendiamo conto dei disagi – ha detto l’assessore alla manutenzione, Nunzio Senatore – ma decenni di mancata manutenzione hanno provocato i danni che stiamo riparando e che hanno causato pericolose cadute. Il territorio cittadino è percorso da almeno 170 km di strade (di queste ben 120 di competenza comunale) ed è difficile provvedere a tutti i problemi. Continuiamo però nell’opera di sistemazione delle strade cittadine, siamo impegnati nel reperire i fondi indispensabili per intervenire dove necessario. A breve, inoltre, partirà un mutuo di circa 600 mila euro per far fronte a una serie di criticità riscontrate e soprattutto, è in fase preliminare una progettazione esecutiva per intervenire in maniera prioritaria su viale Riccardo Romano, via Gaudio Maiori e via delle Arti e dei Mestieri».
Proprio riguardo a quest’ultima strada, che contra il maggior numero di incidenti verificatisi rispetto a tutto il territorio cittadino, si è tenuto un incontro a Palazzo di Città per definire modalità e tempi per avviare i cantieri che riguarderanno, in contemporanea, la sistemazione della rotatoria con la statua di Padre Pio e la messa in sicurezza del tratto che conduce fino all’ex inceneritore con la realizzazione di marciapiedi lungo tutta la carreggiata e la disposizione dell’opportuna segnaletica orizzontale e verticale, insieme a una serie di provvedimenti per limitare la velocità in zona.

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