Cava de' Tirreni EVIDENZA

Cava, dispositivo traffico in via delle Arti e dei Mestieri, ok dal Comitato

Cava de’ Tirreni. Comitato cittadino di via delle Arti e dei Mestieri favorevole al nuovo dispositivo traffico e ai lavori di adeguamento e messa in sicurezza del tratto della frazione di Santa Lucia tristemente noto per i numerosi incidenti verificatisi in zona a causa dell’alta velocità.

La discussione a riguardo era stata sollevata in seguito all’installazione di alcune isole spartitraffico che per alcuni mettevano a serio rischio l’incolumità degli automobilisti che transitano in zona tanto che, a due giorni dall’installazione, si era già verificato un primo incidente – fortunatamente non grave.

«Da anni ci stiamo battendo affinché vengono adottati tutti gli strumenti necessari atti a rendere la strada meno pericolosa possibile – scrivono in una lettera i membri del comitato cittadino della zona –. La costruzione dei marciapiedi, da più parti vituperati, si è dimostrata efficace e rispondente alle esigenze dei numerosi frequentatori della zona, che adesso (anche se i lavori non sono ancora ultimati) si sentono più protetti ogni qualvolta sono costretti a percorrere il suddetto tratto di strada. Una grande battaglia iniziata ben otto anni fa con la richiesta dei marciapiedi e dei dossi pedonali, quest’ultimi sempre auspicabili che risolverebbero definitivamente il problema sicurezza».

A quanto pare, però, installazione dei dossi non è prevista dal codice della strada in quanto l’arteria è indicata come via di fuga per i mezzi di soccorso, pertanto l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire in modo diverso, con l’installazione di due isole pedonali che andrebbero a rallentare la velocità degli autoveicoli. Le isole, una volta ultimate anche attraverso la segnaletica orizzontale, dovrebbero rallentare la velocità dei veicoli, cosa che al momento non avviene sia di giorno che soprattutto di notte.

«Le isole sono state posizionate in modo tale da non intralciare la regolare entrata ed uscita degli automezzi dai rispettivi opifici – spiegano dal comitato –. Chiaro che l’installazione di dette isole deve essere seguita da un radicale messa in sicurezza delle stesse, con tutti gli accorgimenti del caso: segnaletica orizzontale, rifacimento dell’asfalto e laddove si terrà necessario anche la scarificazione di un tratto di strada per rallentare la velocità (così come l’installazione di un autovelox), il tutto in forma sempre sperimentale. Laddove nessuno degli accorgimenti risultano idonei e non producono gli effetti desiderati ma soprattutto non risolvono il problema della sicurezza, saremo pronti a ritornare a fare tutte le battaglie previste».

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