Campania Cava de' Tirreni

Cava de’ Tirreni: Via Cinque, arriva l’ok per il progetto esecutivo

Via G. Cinque

Via Cinque: dopo il parere positivo dell’Autorità di Bacino, arriva l’ok dagli uffici tecnici di Palazzo di Città per il progetto esecutivo.

Cava de’ Tirreni. Messa in sicurezza della scarpata di via Gaetano Cinque. I lavori saranno finanziati, per un totale di 900 mila euro, tramite l’accensione di un mutuo già accordato dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Nel dettaglio i lavori che saranno attuati riguarderanno la realizzazione di opere di sostegno della scarpata al fine di fornire un consistente elemento di rinforzo e impedire l’erosione della stessa; si interverrò anche sulle fondazioni profonde per la stabilizzazione del versante.

Da progetto esecutivo, inoltre, sono previsti quattro ordini di terre armate rinverdite necessarie a riconfigurare il pendio e conferire maggiore stabilità allo stesso. Lavori previsti anche dal punto di vista idraulico con il rivestimento del canale in fondo valle per contrastare i fenomeni erosivi, l’inserimento di tubi drenati per ridurre il contenuto di acqua e aumentare le condizioni di sicurezza e, infine, un muro in cemento armato per contenere il terrapieno e difendere il versante dall’azione erosiva dei flussi idrici provenienti dal vallone adiacente.

«L’intervento, nel suo insieme, determina un ri-profilatura del versante – si legge nella relazione tecnica a firma del Responsabile Unico del Progetto, l’ingegnere Gianluigi Accarino – con sostanziale appiattimento delle pendenze originarie al fine di incrementare la sicurezza. Nello specifico il progetto prevede la riconfigurazione mediante l’apporto di materiale da cava. Il progetto prevede anche opere di regimentazione idraulica del vallone Casa David con la realizzazione di un alveo artificiale per evitare ulteriori fenomeni erosivi».

Insomma, un intervento di messa in sicurezza a trecentosessanta gradi che permetterà così di tirare un sospiro di sollievo ai circa duemila residenti delle frazioni San Cesareo, Castagneto e Badia che da ormai tre anni fanno i conti con la chiusura a singhiozzo di via Gaetano Cinque – già interdetta, tramite l’installazione di due sbarre orizzontali agli accessi, al passaggio di mezzi pesanti la cui altezza supera i due metri e venti centimetri – a tutela della pubblica e privata incolumità.

Il tratto, infatti, è stato oggetto di un consistente fenomeno franoso verificatosi nel 2014 che ne ha compromesso la stabilità tanto da costringere nel tempo le amministrazioni a prendere provvedimenti puntuali e misure, sempre temporanee, di contenimento e riduzione del traffico veicolare per evitare ulteriori cedimenti.

L’installazione delle sbarre, la disposizione del senso unico alternato e l’impraticabilità del tratto in caso di condizioni meteorologiche avverse avevano contribuito, poi, a peggiorare ulteriormente la situazione di disagio dei residenti che si erano trovati a fare i conti con le difficoltà di far raggiungere le proprie abitazioni in caso di emergenza (i mezzi di soccorso quali ambulanze o autocarri dei vigili del fuoco non sono sufficientemente bassi per transitare al di sotto delle sbarre) o in caso di rifornimenti di vario genere.

Da qui a numerose polemiche che negli anni si sono susseguite in maniera più o meno veemente tanto da portare a sottoscrizioni di firme e proteste a Palazzo di Città.

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