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Cava de’ Tirreni sogna un nuovo ospedale. Il consiglio comunale interpella De Luca

Voto unanime dell’assise cittadina alla mozione da presentare in Regione. Servalli: “Indirizzo politico preciso e forte”

Cava de’ Tirreni sogna un nuovo ospedale. La conferma oggi è arrivata in consiglio comunale durante la discussione dell’ordine del giornoprevisto per approfondire le sorti e le carenze dell’Ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo.

Nel giorno dell’attesa riapertura del Reparto di Anestesia e Rianimazione, invece, l’assise cittadina ha introdotto e discusso la mozione proposta dalla maggioranza di indirizzare al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, la proposta di realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero in città per sopperire in maniera definitiva a quelle carenze che da anni animano il dibattito politico e cittadino, rese ancora più evidenti dalla pandemia.  

La mozione muove i passi dal progetto per la realizzazione di un nuovo polo sanitario da collocare a ridosso dell’area industriale della frazione di Santa Lucia proposto in Commissione sanità lo scorso febbraio dal consigliere comunale de “La Fratellanza”, Luigi Petrone.

Una mozione per la quale il sindaco Vincenzo Servalli ha chiesto e ottenuto un voto unanime e simbolico del consiglio comunale, malgrado l’iniziale resistenza della Presidente della Commissione Pari Opportunità, Filomena Avagliano.

“Condivido lo spirito dell’ordine del giorno proposto dal consiglio comunale di Cava de’ Tirreni. – ha sottolineato il sindaco Vincenzo Servalli nel suo intervento – Ci tengo a precisarlo per rimarcare l’intento comune del perseguire il bene della Città. L’approccio deve essere quello delle fasi da seguire e il piano di azione da seguire, che prevede alcuni atti e tappe da rispettare. Ma questo non deve sacrificare la salvaguardia del nosocomio cittadino nell’ambito dell’atto aziendale dell’AOU “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” a garanzia della salute dei cittadini. E questo è l’obiettivo a breve periodo, così come insistere sull’idea dell’ospedale di comunità, che prevede il coinvolgimento dei medici di base. Poi, nel lungo periodo possiamo immaginare di fare un nuovo ospedale. Cava de’ Tirreni vuole stare nella partita dei fondi per le infrastrutture sanitarie previste dal Recovery Fund. Questo diremo in Regione, oggi che c’è la possibilità di farlo. Possibilità che finora non c’era. Chiedo quindi un voto unanime di questa assise su questo punto all’ordine del giorno, per dare un indirizzo politico preciso e forte”.

La nota dolente naturalemente resta la copertura dei costi, che stando al progetto prevede una cifra stimata di circa 80 milioni di euro.

L’incognita, a questo punto, resta proprio lo stanziamento dei fondi necessari, da qui la decisione di bussare alla porta di De Luca. Mozione simbolica o reale possibilità lo decreterà, quindi, la risposta del Presidente. Intanto la Città sogna.

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