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Cava de’ Tirreni. Città a secco, manca l’acqua e la comunicazione. Cittadini su tutte le furie

venerdì

Cittadini sul piede di guerra contro Ausino e Amministrazione: “Senza acqua per oltre 14 ore e senza notizie”

Cava de’ Tirreni. Al disagio per la mancanza di acqua corrente in casa, si aggiunge la rabbia per la mancata comunicazione dell’Ausino, la società responsabile della gestione del servizio idrico in città.  

Per oltre 14 ore i cittadini di alcune zone di Cava de’ Tirreni non solo sono rimasti con i rubinetti a secco, ma non sono stati adeguatamente informati, né dalla società, né dall’Amministrazione.

Il guasto, sicuramente imprevedibile, all’acquedotto che alimenta i serbatoi cavesi ha lasciato senza acqua in casa i residenti in pieno centro, su Corso Principe Amedeo e Corso Umberto I, in viale Crispi, ma anche nelle frazioni di Passiano, Santa Maria del Rovo, San Martino e Pregiato e la mancata comunicazione ha lasciato tutti impreparati.

Da qui, la rabbia dei cittadini che tra telefonate all’Ausino e post sui social hanno raccontato i disagi vissuti durante queste ore.

Il post di Servalli

Questa mattina, poi, la comunicazione del sindaco Vincenzo Servalli che sul suo profilo personale su facebook ha fatto sapere che «era stata pienamente riattivata la completa fornitura idrica».

Tali modalità, poco istituzionali, hanno fatto scattare la polemica, soprattutto politica. L’avviso del guasto era presente sul sito di Ausino e il sindaco ne aveva parlato a titolo personale sul suo profilo privato: nessuna traccia di tale comunicazione, invece, sui canali istituzionali di Palazzo di Città.

«Non una semplice comunicazione di avviso che avesse potuto allarmare i cittadini e dar loro modo e tempo per superare le difficoltà – tuonano i Cinque Stelle in una nota diramata questa mattina –. Casi come quello verificatisi in queste ore dovrebbero avere sempre una soluzione di comunicazione pronta e celere soprattutto nel considerare altri canali come la protezione civile ed i mezzi social con cui informare i cittadini e ci chiediamo il perchè l’Ausino non li abbia approntati. Il sindaco Servalli si è soltanto limitato a scusarsi con i cittadini tramite il suo profilo facebook, ma perché non chiedere spiegazioni al Presidente dell’ente Ausino, Mariano Agrusta?».

Il candidato del centrodestra, Marcello Murolo ha invece sottolineato la mancata gestione del problema. «Avrei allertato la Protezione civile comunale per organizzare, in tempi rapidi, diverse autobotti con acqua. Come detto, ne veniamo da due mesi di quarantena e superficialità del genere vanno assolutamente evitate. Avrei usato qualsiasi mezzo, anche megafoni, per informare la popolazione di quanto sarebbe potuto accadere. Non tutti sono sui social e, probabilmente, chi non è quassù è quello che necessita di maggiore tutela».

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