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Cava de’ Tirreni: scuole anti-covid in vista della ripartenza di settembre

17 maggio

Pronto il piano di adeguamento degli istituti comprensivi per garantire il rispetto le normative in materia di contenimento del contagio.

Cava de’ Tirreni. L’Amministrazione Comunale, che potrà usufruire di un finanziamento regionale di oltre 300 mila euro, ha varato nei giorni scorsi il programma di interventi che verranno effettuati per assicurare una ripresa delle lezioni nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie dettate dal Governo per contenere l’emergenza Coronavirus.


Il programma di interventi – suddiviso in due blocchi in cui rientrano gli istituti del versante orientale della città e quelli del versante occidentale – riguarda per lo più la necessità di individuare e realizzare nuovi spazi all’interno dei plessi da poter adibire ad aule, considerata la necessità di mantenere il distanziamento tra gli alunni e prevedere, quindi, classi meno affollate.

In particolare per quanto riguarda il versante orientale (che comprende gli istituti comprensivi Don Bosco, Balzico e Giovanni XXIII, per un totale di 13 plessi) si prevedono lavori di ristrutturazione degli alloggi riservati ai custodi, da convertire in aule e alcuni interventi di edilizia leggera inerenti la demolizione di pareti, rifacimento della linea elettrica, riprese di intonaco e tinteggiatura.

Il tutto per una spesa stimata di 151 mila euro a cui si sommano, poi, i 157 mila dei lavori previsti agli altri 17 plessi del versante occidentale (afferenti agli istituti comprensivi Carducci-Trezza, San Nicola e Santa Lucia).

Qui anche il refettorio, gli atri e i locali archivio verranno ridisegnati per consentire la costituzione di nuove aule; previsti poi adeguamenti dei corridoi, rifacimento di alcune pareti divisorie in cartongesso e anche impermeabilizzazione parziale delle coperture, posa in opera di pannelli fonoassorbenti, e lavori di manutenzione straordinaria ai servizi igienici.

A lavoro per riapertura plesso di Passiano, chiuso da oltre due anni

Nel frattempo si lavora in maniera serrata per cercare di riuscire a riaprire, quanto prima, il plesso della frazione Passiano, chiuso ormai da oltre due anni per inagibilità e i cui cantieri dovrebbero essere ultimati nel giro di pochi mesi.

Incertezza invece per il plesso Simonetta Lamberti alla frazione Pregiato che, sempre per inagibilità, verrà probabilmente completamente interdetto con trasferimento già predisposto degli alunni all’istituto San Nicola.

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