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Cava de’ Tirreni ha il suo PUC. Minieri: “Una nuova visione della Città”

L’iter è stato lungo, le difficoltà non sono mancate, ma Cava de’ Tirreni può dire oggi di avere finalmente un suo Piano Urbanistico Comunale.

Al programma, riveduto e corretto rispetto alle bozze precedenti, ha lavorato, da quando si è insediata quattro anni fa, l’assessore al ramo Giovanna Minieri di concerto con l’architetto Carlo Gasparrini, coordinatore scientifico del documento. Un Piano Urbanistico Comunale che il sindaco Vincenzo Servalli battezza come «un disegno della città futura».

Approvato ora il PUC e una volta reso operativo si potrà quindi procedere a sanare molte di quelle situazioni su cui spesso sono stati accesi i riflettori. Tra questi, il Castello di Sant’Adiutore, il Velodromo di via Ido Longo e l’ex Cinema Capitol, l’Asilo di Mendicità.

Ma nel PUC c’è anche altro. “Un grande piano di rigenerazione urbana– spiega l’assessore Minieri – che punta al recupero del patrimonio esistente e dei contenitori dismessi presenti in città. Ma soprattutto – ci tiene a sottolineare la Minieri – è un PUC “green”. La costituzione di nuovi parchi tematici sarà un’opportunità anche per mettere in sicurezza il territorio, e mitigare così le criticità del dissesto idrogeologico. Il turismo, la cultura, il recupero urbano sono le opportunità di sviluppo economico per la città”.

Nei prossimi sessanta giorni dalla pubblicazione sul Burc, tutti sono chiamati a concorrere alla stesura definitiva del Piano, con contributi e proposte.