Cava de' Tirreni EVIDENZA Politica Salerno video

Cava de’ Tirreni: presenze 2016 in città: alla ricerca degli 8000 turisti “perduti”

Difformità tra i dati ufficiali raccolti dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo e i riscontri diretti forniti invece dalle strutture ricettive del territorio su richiesta dell’Amministrazione: si apre il caso dei circa 8000 turisti “scomparsi”.

È questo, infatti, lo scarto tra le presenze rese note dall’ente di promozione turistica (i cui ultimi dati descrivono un calo rispetto agli anni precedenti, con circa 58 mila turisti per il 2016) e quelle invece che il primo cittadino Vincenzo Servalli si è impegnato a raccogliere negli ultimi giorni, contattando direttamente alberghi e bed & breakfast, per rispondere alle accuse mosse dall’ex sindaco Marco Galdi in merito al disinteresse dell’attuale amministrazione per il settore.

Dall’indagine diretta è emerso che – al contrario di quanto registrato da una società esterna per conto dell’Ept e della locale Azienda di Soggiorno e Turismo – in totale le presenze e gli arrivi rilevati dal Comune nel 2016 ammontano a poco più di 66 mila turisti.

«Avevamo effettivamente avuto il dubbio che quei dati non fossero corretti – ha spiegato il sindaco Vincenzo Servalli – e dall’indagine condotta è, infatti, emersa una discordanza di non poco conto che rimettiamo all’Ept ed all’Azienda di Soggiorno e Turismo per le dovute valutazioni. Certo, quanto accaduto deve però far suonare un campanello d’allarme a chi preposto a tali servizi e vorrà dire che l’Amministrazione provvederà ad una ulteriore autonoma rilevazione anche nei prossimi anni».

Al di là dei numeri e delle beghe politiche tra fazioni opposte, dunque, quello che emerge è sicuramente un’anomalia tra dati che dovrebbero essere ufficiali e i riscontri concreti degli albergatori.

Di chi, dunque, la colpa dei circa 8000 turisti non conteggiati dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo? Da un lato – stando a quanto fatto sapere da Servalli – sembrerebbe ci sia stato un disguido nel computo delle presenze ufficiali da parte dell’agenzia che fornisce il servizio all’ente preposto e che avrebbe inavvertitamente dimenticato di riportare i dati che riguardano un albergo in particolare e alcuni b&b.

Tuttavia, lo stesso sindaco, non ha escluso responsabilità anche da parte delle strutture ricettive stesse. «Non a caso – conclude Servalli – abbiamo proprio di recente approvato modifiche al regolamento che disciplina la tassa di soggiorno perché negli ultimi anni c’era stata una forte situazione di somme non corrisposte. Indubbiamente anche questo avrà influito sui dati raccolti dall’Azienda e non è escluso che, anche per gli anni precedenti, si possano essere verificati disguidi e problemi analoghi che avrebbero potuto inficiare l’attendibilità dei numeri registrati in passato».

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi