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Cava de’ Tirreni: micro discariche in città, dove sono i controlli?

discariche

Cava de’ Tirreni. Finita l’era di divani, materassi e arredi da bagno: impazzano in città le discariche da veri e propri magazzini di stoccaggio.

Sì, perché diventa a un tratto difficile credere alla scusa del “cittadino incivile” quando ad essere rinvenuti sul ciglio della strada sono una trentina di televisori e schermi di computer, accumulati uno sull’altro e in parte ancora imballati; o addirittura quantitativi di amianto tali da rendere inimmaginabile che una singola persona sia stata capace di trasportarli e accantonarli senza che un solo residente – o più presumibilmente una telecamera di videosorveglianza – si sia accorto di nulla.

Ed è così che nei giorni scorsi in città, a margine di una serie di rinvenimenti di vere e proprie discariche, impazzano i quesiti dei cittadini: «Da dove provengono questi rifiuti?», «Quale azienda li ha sversati?» e soprattutto «Dove sono i controlli?».

Il luogo incriminato è la frazione di San Pietro dove gli ignoti responsabili dello sversamento hanno accumulato gli schermi nei giorni scorsi: un rione circondato di abitazioni, dove teoricamente dovrebbero essere presenti le videocamere di sorveglianza e soprattutto in una zona di passaggio, sul ciglio della strada, davanti al campetto sportivo di via San Giovanni Bosco.

«Ovviamente si sono mossi di notte senza che nessuno di noi si potesse accorgere di nulla – raccontano i residenti –, a rinvenimento avvenuto, quindi, abbiamo fatto la segnalazione agli operatori ecologici che si sono mobilitati per ripulire il tutto. Ma siamo sicuri che, da qui a qualche giorno, saremo punto e a capo».

Fari puntati, dunque, sugli artefici di tali sversamenti e – attestato che un privato cittadino non possa materialmente essere responsabile dell’illecito conferimento di almeno trenta schermi – i sospetti sono indirizzati verso qualche azienda dei comuni limitrofi.

«Servono maggiori controlli e, soprattutto, che i sistemi di videosorveglianza funzionino – continuano i cittadini –. È impensabile che un furgone pieno di televisori abbia attraversato l’intera città per arrivare a San Pietro, senza essere stato ripreso da una telecamera. Se, invece, fossero arrivati da località Croce o da Pellezzano, avrebbero sicuramente trovato, lungo la strada, posti più “discreti” per portare a termine le loro illecite azioni».

La palla, dunque, passa ora ai controlli: i residenti della frazione hanno chiesto un’attività di sorveglianza più mirata da parte dei vigili urbani. Un appello più volte inoltrato al Comando di Polizia Locale di via Ido Longo soprattutto perché, oltre a rappresentare un danno ambientale, le discariche diventano rifugio per topi tanto che, nei giorni scorsi, addirittura un operatore ecologico si era ritrovato una vera e propria colonia di roditori addosso, in località Rotolo, mentre ripuliva l’ennesimo accumulo di ingombranti.

Le discariche di amianto

In più i report quotidiani prodotti dalla Metellia Servizi, la partecipata del Comune che si occupa del servizio di raccolta rifiuti in città, parlano chiaro: nella sola mattinata di ieri sono stati rinvenuti rifiuti speciali sia in via Nicola Di Marino (sempre alla frazione San Pietro, per un totale di sette buste, contenenti almeno 100 kg di amianto, abbandonate nei pressi delle case popolari) sia in via Avvocatella dove sono stati rinvenuti 40 kg di vernice in due grossi fusti, 30 kg di frammenti di cartongesso e altri 70 kg di inerti di vario tipo.

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