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Cava de’ Tirreni. Mediateca, chiusa da quasi un anno. Si attende il bando

Un lucchetto al cancello di uno degli edifici storici simbolo del Borgo grande ricorda che da circa un anno la Mediateca è chiusa e non si sa ancora quando riaprirà.

Cava de’ Tirreni. Niente concessione temporanea alla Metellia Servizi: la mediateca di Corso Umberto I sarà gestita direttamente da privati.

A un anno dalla chiusura del polo culturale a seguito degli incresciosi avvenimenti del Capodanno 2020, l’immobile resta chiuso e inaccessibile in attesa di poter essere riassegnato.

In tale direzione sta lavorando l’amministrazione comunale che conta, a breve, di poter rendere pubblico il bando per la nuova assegnazione.

Non solo: bisognerà effettuare anche una serie di lavori di ristrutturazione interna per rendere maggiormente appetibili i locali ai futuri gestori.

L’ha confermato il neo assessore al patrimonio, Lorena Iuliano, a seguito di una serie di sopralluoghi effettuati anche insieme all’Amministratore Unico di Metellia, Giovanni Muoio.

«Affidare temporaneamente l’immobile a Metellia – ha spiegato Lorena Iuliano –, poteva sembrare una buona idea all’inizio, ma siamo tornati sui nostri passi quando ci siamo resi conto che i tempi, poi, per un’ulteriore riassegnazione a terzi in via definitiva sarebbero stati troppo lunghi. Considerato soprattutto che, vista l’emergenza sanitaria, la mediateca comunque non sarebbe stata pienamente operativa nel corso dell’anno appena passato. Abbiamo, quindi, preferito concentrarci sulla redazione di un bando che sia in primis appetibile e soprattutto risponda a quelli che sono i vincoli che insistono sulla struttura di corso Umberto I, per evitare di ripetere gli errori del passato».

Nel frattempo, al netto dell’emergenza sanitaria, numerose associazioni culturali – che nella mediateca avevano trovato il luogo ideale per tenere corsi, seminari, stage e spettacoli – si sono ritrovate senza quel quartier generale che si proponeva di essere polo culturale e volano di turismo in pieno centro cittadino.

«È a queste associazioni che stiamo pensando in questo momento – ha aggiunto l’assessore Iuliano –. Resta ferma l’idea di riconfermare la mediateca quale polo culturale che possa affiancarsi alle attività già svolte nel Complesso Monumentale di San Giovanni e nell’ex Eca ma che abbia, al contempo, un’identità tutta sua. Bisogna riaprire quanto prima per dare ossigeno alle nostre realtà territoriali, immaginare un vero e proprio hub culturale mirato a far emergere le risorse artistiche che abbiamo in città. Siamo ambiziosi, puntiamo in alto nell’ottica di rendere Cava sempre più una città europea in connessione con altre realtà locali e nazionali».

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