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Cava de’ Tirreni: le incongruenze della “Città che legge”

Cava “Città che legge” anche per il 2018-2019, eppure la Biblioteca comunale “Canonico Avallone” versa in condizioni esterne disastrose, tra intonaci cadenti e sezioni della struttura interdette. In merito abbiamo chiesto chiarimenti all’Assessore alla Manutenzione, Nunzio Senatore

Cava de’ Tirreni, si riconferma anche per il biennio 2018, 2019, “Città che Legge”, il progetto del Centro per il libro e la lettura, del Ministero per il Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia). Eppure guardando le immagini che vi proponiamo e alzando gli occhi verso la Biblioteca comunale “Avallone” qualcosa non va e la struttura dedicata ad ospitare alcune delle opere più importanti del patrimonio cartaceo e fotografico cittadino soffre di pesanti carenze tra intonaci cadenti, stanze umide (dove sono custoditi anche libri di rilevanza storica) e sezioni della struttura interdette. Eppure da anni la struttura, grazie ad una gestione avveduta, è luogo prescelto da tanti studenti e studiosi che utilizzano le sale per consultare libri e documenti e godere della tranquillità delle sale e della professionalità del personale per legegere e studiare.

Allora perchè non prestarle maggiore attenzione e cura? Lo abbiamo chiesto all’assessore con delega alla Manutenzione e ai Lavori Pubblici, Nunzio Senatore.

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