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Cava de’ Tirreni, incendi: oggi incontro in Prefettura

Si comincia a fare la conta dei danni all’estinguersi ormai di un’emergenza che ha tenuto stretti nella morsa delle fiamme i monti di Cava de’ Tirreni per oltre dieci giorni.

Le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai sono proseguite nella mattinata di ieri con l’ausilio di un elicottero regionale della Protezione Civile e nel frattempo i volontari del gruppo locale e gli agenti della polizia municipale hanno disposto un presidio costante del territorio per evitare e scongiurare il rischio di nuovi principi di incendio. Nel frattempo è fissato per oggi l’incontro dei sindaci in Prefettura per fare il punto della situazione su un’emergenza che ha riguardato tutta la provincia di Salerno.

Sul territorio cavese già in settimana saranno predisposte ad opera della Protezione Civile le opportune attività di sopralluogo delle zone devastate dalle fiamme

Ciò servirà, non solo per avere un quadro chiaro della portata dei danni, sicuramente ingenti, causati dai roghi, ma soprattutto per capire come agire e quali misure preventive adottare affinché, con l’arrivo delle prime piogge, non si verifichino smottamenti e frane considerato l’altro rischio idrogeologico a cui sono sottoposte le diverse aree raggiunge dal fronte del fuoco.
Come ormai da tre notti, infatti, le squadre di intervento volontarie sono a lavoro fino alle prime luci dell’alba per tenere sotto controllo il territorio e monitorare, in special modo, le località prossime al fronte degli incendi (Badia, Corpo di Cava, Sant’Antuono di Passiano e Sant’Arcangelo, Pella, Contrapone, Pioppi) e anche il versante pedemontano orientale.

«Obbiettivo di questi presidi – spiegano dalla Protezione Civile – è tenere sotto controllo le aree interessate dal fuoco e prevenire nuovi roghi appiccati da individui che di certo agiscono di notte o all’alba. Caso emblematico il rogo appiccato nei pressi dell’acquedotto romano al Corpo di Cava».

Durante la giornata di sabato, infatti, i volontari della Protezione Civile – dopo la prima assistenza ai mezzi di spegnimento – hanno prontamente avvistato un rogo in località San Vincenzo di Dragonea estinto dai caschi rossi dei Vigili del Fuoco di Salerno. Oltre l’attivazione del punto di avvistamento AIB posizionato al Castello di Sant’Adiutore, è iniziato il monitoraggio dei punti critici per rischio idrogeologico e già in settimana è previsto l’avvio dei lavori per i fossi di guardia sotto le aree percorse dal fuoco.

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