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Cava de’ Tirreni: il consiglio comunale approva il PUC. Minieri: “Atto conclusivo di un lavoro lungo 5 anni”

Minieri: “Un lavoro di recupero e adeguamento: abbiamo cominciato tutto da capo cercando di mantenere la struttura originaria del piano del 2009”

Cava de’ Tirreni. A vent’anni dall’approvazione del Piano Regolatore Generale e dopo cinque anni di intenso lavoro di revisione ed elaborazione la città metelliana ha finalmente il proprio Piano Urbanistico Comunale.

L’ok definitivo è arrivato ieri pomeriggio all’esito del consiglio comunale tenutosi a Palazzo di Città.

Il passaggio in assise – e la relativa votazione, obbligatoria per l’adozione definitiva dello strumento urbanistico – è stato anticipato dalla relazione dell’assessore delegato al ramo, Giovanna Minieri, che non solo ha ripercorso le tappe dell’elaborazione del piano, ma ne ha sottolineato soprattutto l’importanza per la città.

«È stato un lavoro continuo e quotidiano per cinque anni e siamo finalmente arrivati alla fine – ha detto l’assessore Minieri –. Dopo esattamente 20 anni (il PRG fu approvato dal Commissario nel giugno del 2000) ha una nuova strumentazione urbanistica. Questo piano era partito dalle file del piano già proposto nel 2009 dall’allora sindaco Luigi Gravagnuolo, poi si era arenato e non era andato oltre. Soprattutto perché molti elementi andavano in conflitto con il piano Asi e il Piano Urbanistica Territoriale. L’amministrazione successiva, quella di Marco Galdi, non ha proprio portato avanti il piano che quindi era rimasto per diverso tempo abbandonato a se stesso. Il nostro, quindi, è stato un lavoro di recupero e adeguamento: in pratica abbiamo cominciato tutto da capo cercando di mantenere la struttura originaria del piano del 2009».

Non a caso per la redazione, l’Amministrazione comunale cinque anni fa aveva richiamato l’architetto Carlo Gasparrini (ieri in collegamento video), con il compito di riannodare e rivedere i fili interrotti del piano avviato dall’allora sindaco Luigi Gravagnuolo.

Il lavoro di revisione e aggiornamento ha portato alla definizione delle strategie da mettere in campo per una nuova visione di città attraverso il recupero del grande patrimonio immobiliare pubblico e privato (dall’ex Velodromo alla Cofima, l’inceneritore e il Palaeventi), delle periferie e aree degradate (come quelle degli ex campi prefabbricati, ormai quasi del tutto di smessi e per i quali c’è bisogno di programmi di riqualificazione), alla salvaguardia ma anche valorizzazione del paesaggio, attraverso interventi ecosostenibili.

Tra le priorità del PUC quella di rivalutare la ricchezza rappresentata dai tanti borghi collinari, dai nuclei storici, dai parchi Diecimare e Monti Lattari ma anche dare risposte alle esigenze abitative di giovani coppie e single con l’housing sociale (in cantiere la possibilità di realizzare un comparto di alloggi popolari, con il contributo di privati, presso la frazione Maddalena) e definire interventi infrastrutturali di collegamenti e di servizi con i territori circostanti (ancora in fase embrionale, ad esempio, l’idea di una metropolitana leggera).

Servalli: “Una giornata storica”

«È una giornata storica per la nostra città, dobbiamo avere consapevolezza e orgoglio per il traguardo che abbiamo raggiunto come amministrazione – ha detto il sindaco Servalli al consiglio comunale –. Abbiamo edificato le fondamenta sulle quali lavoreranno le amministrazioni del futuro».

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