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Cava, da San Giuseppe al Pozzo la protesta dei residenti

Forti vibrazioni e scosse continue causate dal dissesto stradale e dall’attraversamento continuo dei veicoli pesanti. I cittadini di San Giuseppe al Pozzo sollevano nuovamente la propria protesta contro l’Amministrazione Servalli e sottoscrivono l’ennesima diffida, la decima in sette anni, inviata a Palazzo di Città alla luce di un incontro pubblico tenutosi ieri sera.

Ai residenti della zona alle porte nord della città, infatti, sembrano non bastare più le rassicurazioni da Palazzo di Città in merito a un investimento di circa 230 mila euro per la risoluzione dei problemi sollevati e lamentano la scarsa attenzione ed efficacia dell’opera dell’Amministrazione comunale. Da qui le richieste: «Deviare il traffico dei veicoli pesanti in via Arti e Mestieri; intervenire per l’appianamento delle sconnessioni per ridurre al minimo le scosse; introdurre nel tratto in questione limiti di velocità e controlli da effettuarsi con l’installazione di autovelox».

Sulla questione è intervenuto l’assessore ai lavori pubblici Nunzio Senatore che ha cercato di rassicurare i cittadini.

Una stretta di mano tra il sindaco Servalli e l’avvocato Pasquale Senatore, portavoce dei residenti, sembrava aver segnato la svolta per San Giuseppe al Pozzo. A due anni di distanza la frattura resta, invece, ancora aperta.

laRed TV





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