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Cava de’ Tirreni. Commissariato di Polizia moroso, scongiurato il rischio trasferimento

Una pietra sopra al contenzioso tra Comune e Prefettura per i canoni di locazione arretrati del Commissariato di Polizia.

Cava de’ Tirreni. E’ stato raggiunto l’accordo con il Ministero dell’Interno che permetterà a Palazzo di Città di rientrare nelle somme non corrisposte nel corso degli ultimi cinque anni, mentre allo Stato di pagare un fitto ridotto per continuare ad utilizzare i locali occupati dalla Polizia di Stato.

Scongiurato così anche il rischio di trasferimento del Commissariato per il quale, in alternativa, non erano state individuate altre destinazioni.

L’accordo è seguito raggiunto a seguito di fitta interlocuzione tra il Comune, la Prefettura e il Ministero dell’Interno, a seguito della quale si è provveduto a stipulare apposita scrittura privata tra il dirigente del IV Settore (Lavori pubblici e Patrimonio) Antonino Attanasio la dottoressa Silvana d’Agostino in qualità di rappresentante del Ministero dell’Interno – Prefettura (Ufficio Territoriale del Governo di Salerno).

La controversia trovava origine nel contratto di locazione stipulato nel 2009 con il quale il Comune concedeva in comodato gratuito, per sei anni, alla Prefettura i locali di viale Marconi per adibirli a sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza della Polizia di Stato.

Scaduto il contratto nel 2015, tuttavia, il Commissariato è rimasto in attività senza corrispondere canoni di fitto (fissati a circa 53 mila euro annui) mentre il Ministero dell’Interno aveva chiesto la disponibilità da parte del Comune a prorogare il comodato gratuito per altri sei anni o, in caso contrario, a provvedere alla ricerca di un immobile meno onerosi.

Canone ridotto

Nel comunicare l’indisponibilità di altri locali e l’impossibilità di prorogare il comodato d’uso gratuito, tuttavia, da Palazzo di Città è arrivata la proposta: canone ridotto per gli uffici destinati all’erogazione diretta di servizi in favore della collettività (così come previsto dal vigente regolamento per la Gestione del Patrimonio Comunale).

Per il Commissariato, in particolare, il canone locativo annuo era stato proposto in misura ridotta a 37 mila 800 euro annui.

Un proposta a cui il Ministero dell’Interno non ha potuto dire di no, in considerazione del fatto che – altrimenti – il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni si sarebbe dovuto trasferire.

Da qui all’accordo formalizzato tra le parti con il quale è stato deciso che il Ministero dell’Interno versa all’Amministrazione Comunale la cifra di circa 189 mila euro quale saldo per i canoni non corrisposti dal 2015 al 2020 e, contestualmente, i locali di viale Marconi continueranno a essere sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza della Polizia di Stato con un canone ridotto a 37 mila 800 euro all’anno.

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