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Cava de’ Tirreni: niente fondi per Castello di Sant’Adiutore, Eremo di San Martino e Parco Diecimare

Castello di Sant’Adiutore

Cava de’ Tirreni. Niente fondi per il Castello di Sant’Adiutore, l’Eremo di San Martino e il Parco Diecimare.

Il “libro dei sogni”, era stato denominato così l’elenco di oltre venti progetti di riqualificazione che lo scorso settembre il Comune aveva candidato al bando regionale per il fondo di rotazione per la progettazione di enti locali con il quale – nell’ambito del programma operativo complementare di “Azione e Coesione 2014/20”, approvato dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) a maggio del 2016 – è stato previsto lo stanziamento di risorse per un ammontare totale di 40 milioni di euro.

Il Comune di Cava de’ Tirreni aveva candidato ben ventisette progetti di riqualificazione.

Nell’elenco figurava il recupero conservativo del Castello di Sant’Adiutore (per un importo previsto di quasi 850 mila euro), il cui accesso è oggi interdetto al pubblico se non durante specifici eventi. Facevano compagnia al maniero, nell’ordine, il completamento dell’Eremo di San Martino (850 mila euro anche qui), già parzialmente restaurato negli anni scorsi; la ristrutturazione e l’adeguamento degli impianti della Biblioteca Comunale e dell’ex Pretura (rispettivamente 1 milione 675 mila euro per la biblioteca e 670 mila euro per l’ex Pretura).

E ancora, tra le altre cose, la riqualificazione urbana del borgo Corpo di Cava, la ricostruzione del centro visite dell’ex oasi del Parco Diecimare con la promozione di itinerari naturalistici (240 mila euro circa). Chiudevano la passerella l’adeguamento e l’efficientamento delle scuole, la mitigazione del rischio idrogeologico e la revisione della fognatura urbana di drenaggio delle acque meteoriche.

Un elenco dettagliato ma del quale, per il momento, solo sei proposte su ventisette hanno superato il primo esame, quello cioè per lo stanziamento dei fondi per la redazione dei progetti.

Il comune metelliano è risultato aggiudicatario dei contributi del Fondo di Rotazione per la stesura dettagliata dei progetti che riguardano solo l’efficientamento energetico dei plessi scolastici del territorio e la realizzazione di un centro ecologico. Nello specifico la Regione ha messo a disposizione circa 600 mila euro per la redazione dei sei progetti. Una volta ultimata la fase progettuale, si passerà alla fase operativa per un finanziamento ulteriore di 4 milioni e 400 mila euro.

Fiducioso, a riguardo, si è detto il vicesindaco Nunzio Senatore che da pochi giorni ha riavuto la delega alle opere pubbliche. «Ci sono buono probabilità che vengano ammessi altri progetti – ha detto Senatore –. Per ora ci concentriamo sulla fase progettuale delle proposte ammesse».

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