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Cava de’ Tirreni: cancellata una classe dell’istituto San Giuseppe al Pozzo

riapertura delle scuole

Classe depennata. Numero troppo esiguo per l’Ufficio Scolastico Provinciale

Cava de’ Tirreni. Alunni a spasso: l’Ufficio Scolastico depenna una classe dell’istituto San Giuseppe al Pozzo. Nove alunni, tra i quali uno con disabilità, dovranno essere dirottati in altri plessi.

Il problema, a quanto pare, sorge dal fatto che la seconda elementare del plesso di località San Giuseppe al Pozzo sarà composta, a partire da settembre prossimo, da soli nove elementi e con un alunno diversamente abile. Numero troppo esiguo per l’Ufficio Scolastico Provinciale da giustificare l’impiego di un intero organico didattico, così la classe non è stata riconosciuta nonostante l’impegno della dirigente scolastica Gabriella Liberti e dell’interessamento dell’amministrazione comunale.

«L’Ufficio Scolastico – raccontano mamme e papà del Comitato Genitori degli alunni di San Giuseppe al Pozzo – ha ritenuto che non ci sono le condizioni per cui ne ha previsto la soppressione con le conseguenze del caso, cioè che gli alunni, dopo un difficile anno, verranno catapultati in una nuova realtà con tutte le difficoltà che sia i ragazzi ma soprattutto i genitori si vedranno costretti a subire, quale ad esempio un fratello che frequenta il plesso di San Giuseppe al Pozzo ed un altro che andrebbe in un istituto diverso».

Il Comitato Genitori si è inoltre detto preoccupato in quanto tale scelta rischierebbe, in soli due anni, di portare alla totale scomparsa del plesso, unica vera forma aggregante presente in zona. D’altronde situazioni analoghe si sono già verificate negli anni passati: una su tutte la chiusura definitiva, due anni fa, del plesso scolastico alla frazione Marini per la scarsa presenza di alunni iscritti.

Da qui all’appello che alunni e genitori hanno deciso di rivolgere direttamente al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al quale – in occasione della sua presenza in città, sabato scorso, per l’inaugurazione della nuova piazza Passaro – hanno consegnato un’accorata lettera con cui esortano il governatore ad intervenire affinché la loro classe non venga depennata dal plesso scolastico di San Giuseppe al Pozzo, costringendoli a frequentare un nuovo istituto, con tutte le difficoltà del caso.

Contestualmente i genitori, unitamente agli alunni, hanno fatto sapere di essere pronti a far valere i propri diritti in tutte le sedi istituzionali, anche in virtù delle nuove normative ministeriali in termini di contenimento dell’emergenza sanitaria che prevedono classi con pochi alunni rispondenti alle esigenze anticovid, ma soprattutto alle difficoltà a cui andrebbero incontro diverse famiglie i cui figli si troveranno costretti a frequentare la scuola primaria, ma in due plessi diversi.

A quanto pare, dopo aver ricevuto la lettera, il presidente De Luca – tramite i suoi collaboratori – ha promesso un suo interessamento e, ora, ai genitori di San Giuseppe al Pozzo non resta che attendere un positivo riscontro. Nel frattempo, con queste premesse, si attende un rientro a scuola di disagi e fibrillazioni considerato che la problematica di San Giuseppe al Pozzo si va ad aggiungere ad altre già segnalate nei giorni scorsi: una su tutte l’inagibilità del plesso “Simonetta Lamberti” della frazione di Pregiato che costringerà gli alunni al trasferimento presso l’istituto di località San Nicola

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