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Cava de’ Tirreni. Calcinacci e vetri da un palazzo abbandonato

Attimi di paura ai Pianesi nel cortile di un caseggiato in largo D’Ursi.

Cava de’ Tirreni. Attimi di paura ai Pianesi nel cortile di un caseggiato in largo D’Ursi sul quale affaccia un vecchio immobile di quattro piani: a causa del maltempo dall’ultimo piano del palazzo si è distaccato un pezzo di cornicione e alcuni calcinacci che, nel cadere, hanno causato anche la rottura di alcuni vetri delle finestre.

Non sono stati coinvolti passanti, tuttavia la pericolosità della situazione ha reso necessario non solo l’intervento dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Salerno, ma anche degli operai dell’ufficio manutenzione di Palazzo di Città.

Nella relazione prodotta e inoltrata al sindaco Servalli dal funzionario del settore “Lavori Pubblici e Patrimonio”, Gianluigi Accarino, è emerso che l’immobile «risulta completamente abbandonato e disabitato e versa in cattive condizioni di manutenzione e conservazione.

Dalla muratura sovrastante la finestra dell’ultimo piano si sono distaccate diverse parti di intonaco, inoltre si è evidenziato che quasi tutte le finestre erano aperte ed alcune erano dotate ancora di vetri che in caso di forte vento possono rompersi e cadere sulla pubblica via.

Non essendo possibile alcun intervento dall’esterno e attesa la difficoltà di un sopralluogo interno a causa della scarsa illuminazione, si è provveduto a transennare la zona interessata.

Il Comune dispone l’immediata messa in sicurezza.

Attesa la posizione dell’immobile e la reale possibilità di pericolo per la pubblica e privata incolumità risulta opportuno proporre al sindaco l’emissione di ordinanza sindacale contingibile ed urgente ad horas affinché i proprietari provvedono alla nomina di un tecnico e, senza oneri a carico dell’ente, individuino gli interventi necessari all’eliminazione del pericolo per la pubblica e privata incolumità».

Alla luce di tale documentazione e confermata l’effettiva pericolosità dell’immobile anche con successivi sopralluoghi dei tecnici comunali, il sindaco Servalli ha quindi provveduto – individuati i proprietari dell’edificio – ad inoltrare ordinanza per l’effettuazione dei lavori di messa in sicurezza che dovranno essere condotti nel rispetto del regolamento edilizio vigente e dei vincoli di tutela e conservazione imposte della norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore nonché delle norme previste per le zone sottoposte a vincolo paesistico.

«Gli interessati – si legge poi nell’ordinanza del sindaco – saranno responsabili degli eventuali danni a cose e persone in caso di mancata messa in sicurezza» e, qualora i proprietari non dovessero ottemperare alle prescrizioni arrivata da Palazzo di Città «si darà avviso alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Nocera inferiore per la trasmissione della notizia di reato all’autorità giudiziaria».

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