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A Cava consegnate 200 mascherine trasparenti all’Unione Sordomuti Cavensi

Le mascherine sono state realizzate creando una parte plastificate e trasparente in modo da rendere visibili le labbra.

Cava de’ Tirreni. Consegnate questa mattina a Palazzo di Città circa 200 mascherine realizzate da un’azienda locale, DESA e adattate alle esigenze di linguaggio per i circa 60 sordomuti appartenenti all’Associazione Sordomuti di Cava de’ Tirreni e ai loro familiari.

Alla consegna erano presenti, tra gli altri, il Sindaco Vincenzo Servalli, l’assessore alle Politiche sociali, Antonella Garofalo, il Presidente della sezione locale dell’Associazione, Andrea Foglia, la presidente della Sezione provinciale ENS, Assunta Salzano e il vice Presidente regionale ENS, Francesco Massa. A farci da interprete, Giuseppe Paolillo.

Garofalo: “Quando c’è stata l’obbligatorietà delle mascherine, visto che ho il piacere di conoscere da tempo alcuni componenti della locale associazione sordomuti ho pensato alla loro difficoltà. Che non era solo “respiro male”, “mi dà fastidio in faccia” oppure “non la sopporto, ho caldo” che sono di solito le affermazioni che facciamo noi nel quotidiano, ma per loro era proprio una difficoltà di comunicazione. Raffrontandomi poi con loro ho capito che la difficoltà di comunicazione e quindi la necessità di avere una mascherina aperta sulla parte della bocca non era per se stessi ma era per i famigliari o per chi doveva interloquire con loro. Perché loro hanno la capacità come sapete di leggere il labiale. L’impossibilità di leggere il labiale diveniva per loro un’impossibilità assolutamente comunicativa e quindi motivo di esclusione. Ho contattato un’azienda del territorio, la DESA, che ringrazio e abbiamo pensato ad una serie di modelli mascherine. Alla fine abbiamo scelto questa. Ne hanno prodotto 200, visto che sul territorio vivono circa 60 sordomuti e quindi, pensando all’utilizzo dei familiari degli stessi abbiano pensato a questo quantitativo. Sono lavabili, ovviamente, e disponibili al riuso e speriamo siano veramente utili. Tengo a precisare che a quanto mi risulta è un’iniziativa che non è stata presa da altri Comuni del territorio, quindi ci possiamo vantare di essere se non i primi, di averci pensato. Mi fa piacere di averci pensato e mi fa piacere che a loro sia stato gradito. Poi ci lavoreremo insieme. L’utilizzo quotidiano ci farà capire se ha bisogno di correttivi, se è utile o quant’altro. L’importante è avviare un percorso di inclusione e di comunicazione anche per loro.

Chiediamo, quindi, a voi, Presidente Foglia, ora che avete avuto modo di guardarla se va bene, se vi è utile.

Andrea Foglia: “E’ importante per noi, per la comunicazione. La difficoltà è al supermercato, alle Poste, in Banca, dappertutto, quindi grazie all’assessore alle Politiche sociali per averci donato queste mascherine”.

Raccontateci, per favore, nella vostra esperienza quali sono stare le difficoltà in queste nuove prassi e con questi nuovi presidi medici.

Assunta Salzano: “Grazie per averci invitato a questa consegna delle mascherine, alla presenza anche del Presidente dell’Associazione di Cava, Andrea (Foglia). Io sono la Presidente della Sezione di Salerno, e avevo pensato che in questa situazione (emergenza sanitaria) c’era bisogno di questa mascherina (trasparente). C’è un alto rischio quando andiamo in Banca, per esempio. E quindi ho detto che questa mascherina è molto importante per andare a fare dei servizi in giro o in famiglia. Non c’era comunicazione, perché quando usciva nessuno capiva cosa diceva. E, quindi, era un po’ arrabbiata di questo. Il Comune Cava de’ Tirreni ci sta dando queste mascherine, come hanno fatto a Milano e quindi grazie a tutti di questa consegna”.

Francesco Massa: “Io sono stato molto critico con il Sindaco che in un’intervista “non era facile garantire un interprete ai sordomuti nei videomessaggi alla cittadinanza”, come quelli fatti, in un riquadro piccolo, dal Governo.  Non era certo una questione di soldi e a Cava de’ Tirreni esistono bravi interpreti disponibili”.

Si riferisce, immagino, alle comunicazioni istituzionali dei vari sindaci del territorio, non solo Cava de’ Tirreni, durante il lockdown su ordinanze e aggiornamenti.

Francesco Massa: “Si, per noi era impossibile capire o avere quelle informazioni senza un interprete adatto o sottotitoli. Niente. A Cava de’ Tirreni siamo oltre 60 sordomuti”.

E come avete fatto ad informarvi?

Francesco Massa: “Dai familiari o da Carmela Lodato, che è stata sempre disponibile, magari scrivendo un po’ a tutti noi. Era un po’ esagerato. Piuttosto ci voleva lì un interprete mentre parlava il Sindaco, così da farci capire. Cava de’ Tirreni è tra le più grandi della Provincia di Salerno”.

A questo punto, chiediamo all’Assessore Garofalo, se è possibile integrare la comunicazione istituzionale con un simile servizio.

Garofalo: “Io sapevo, perché ci eravamo già sentiti su questa cosa, quindi sapevo che le comunicazioni del sindaco passavano per il tramite di Carmela Lodato. Se riusciamo, però, a creare o dei sottotitoli o la compresenza di Carmela, già un po’ più difficile, a causa degli orari da far conciliare, cercheremo di risolvere assolutamente perché loro hanno diritto, come tutti gli altri, di ricevere le informazioni dal Sindaco, direttamente. Era una cosa della quale stavamo già parlando e cercando di trovare una soluzione un po’ più facile da veicolare di quella che c’è adesso”.  

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