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“Un’altra me”, a confronto su donne e violenza: a Cava mostre, teatro e flash mob

Il 24 e 25 novembre mostre, teatro e un flash mob per dire NO alla violenza contro le donne.

Il 25 novembre ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e in tutti i Comuni sono state organizzate iniziative di ampio respiro. I dati diffusi nei giorni scorsi dal Rapporto Eures evidenziano dati allarmanti malgrado sia cresciuta l’attenzione sulle criticità che troppo spesso sfociano in situazioni drammatiche.

Nel 2018, le donne uccise sono state 142. Nei primi 10 mesi del 2019 sono già 94 in Italia gli omicidi con vittime femminili, quasi uno ogni tre giorni.

A Cava de’ Tirreni l’Amministrazione comunale rinnova il suo impegno nella sensibilizzazione dei temi legati alla tutela delle donne con una serie di eventi promossi dall’Assessorato alle Politiche sociali nei giorni 24 e 25 novembre.

Ad aderire alla manifestazione sono state le associazioni: Centro Anti Violenza Frida, Centro Ascolto Resilienza, Fuori Tempo Teatro Luca Barba, La Casa delle Donne, La Rosa di Gerico, Associazione di Donne, SNOQ, Casa Mia Onlus Dopo di Noi, l’Isola di Samo.

Cava de’ Tirreni, in qualità di Città della Ceramica, aderisce a SCARPETTE ROSSE in CERAMICA dell’AiCC.

Barabara Mauro, già assessore alle Attività Produttive, si è occupata della mostra “Scarpette rosse in Ceramica” organizzata nell’ambito degli eventi promossi per il terzo anno dalla AiCC, Associazione Italiana Città della Ceramica. Gli eventi vedono come capofila Oristano, patria di Eleonora D’Arborea, prima legislatrice nel 1392 contro lo stupro, e che tre anni fa fu la città che diede il via al progetto SCARPETTE ROSSE in CERAMICA, chiamando all’azione le altre Città della Ceramica italiane.

Tavolo di confronto, teatro e flash mob

Lunedì 25 novembre, invece, alle ore 18.00 sempre presso il Complesso San Giovanni, nel Salone delle
Conferenze, è prevista la performance teatrale: “Sogni rubati non quantificabili”, a cura dell’Associazione
Fuori Tempo Teatro Luca Barba.

Al termine, il tavolo di confronto, tra Amministrazione, Istituzioni regionali e provinciali, associaizoni, Asl e Forze dell’Ordine. Al termine ci sarà la testimonianza di una donna vittima di violenza presa in carico dal Centro Anti Violenza territoriale Frida e un Flash Mob organizzato dal Centro ascolto Resilienza.

“Abbiamo voluto Un’altra Me – afferma l’Assessore Garofalo – per promuovere sempre di più la cultura della consapevolezza che non può prescindere dalla denuncia che è l’unica strada da percorrere per riconquistare la propria dignità di donna spesso soppressa dagli abusi anche psicologici e riappropriarsi della propria vita e nel ricordo indelebile di Nunzia Maiorano. Tutto è stato possibile grazie alla grande collaborazione delle associazioni che sono un patrimonio straordinario della nostra città”.

Coinvolti anche i commercianti del Borgo Grande ai quali è stato chiesto di evidenziare qualcosa di rosso nelle proprie vetrine per aderire all’iniziativa di sensibilizzazione.

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