Cava de' Tirreni

Cava, concorsone, slittano ancora le commissioni

concorsone

Alcuni componenti non rispecchiavano a pieno i requisiti richiesti dal Regolamento

Sono almeno in 20 mila i candidati aspiranti ad un impiego all’interno della Pubblica Amministrazione. 20mila ancora in attesa di sapere quando verranno espletate tutte le procedure necessarie all’avvio delle selezioni per le figure professionali (circa 60) che il Comune deve assumere per far fronte al ricambio generazionali e ai numerosi pensionamenti che interessano gli uffici tecnici e non solo.

Ma a quanto pare bisognerà ancora attendere considerato che la composizione delle singole commissioni giudicatrici deve essere ancora ultimata e soprattutto che per alcune già nominate si è provveduto, proprio nei giorni scorsi, ad alcune sostituzioni.

L’annuncio delle assunzioni al Comune di Cava de’ Tirreni risale ad inizio del 2018. A distanza di un anno però ancora non si è a conoscenza di sviluppi se non in merito alle costituende commissioni valutatrici.

Le prime nomine erano arrivate a gennaio di quest’anno, a poco meno di un anno dall’emanazione dei bandi, e riguardavano le cinque commissioni giudicatrici delle procedure selettive mediante concorso pubblico per esami che riguardano un istruttore direttivo informatico, un istruttore direttivo tecnico agronomo, due istruttori direttivi socio culturali e tre istruttori direttivi tecnico ingegneri (tutti a tempo indeterminato e part-time al 60%).

Non è andato tutto liscio però con le commissioni rimanenti: una volta nominate quelle per il reclutamento dei quattordici ispettori di vigilanza, di un istruttore direttivo tecnico, di un funzionario tecnico architetto e di due istruttori direttivi socio-culturali, ci si è accorti che alcuni dei componenti non rispecchiavano a pieno i requisiti richiesti dal Regolamento per la disciplina dei concorsi, e dunque si è dovuto attendere per la sostituzione e la nuova nomina.

Circostanze, queste, che hanno portato a un ulteriore slittamento di quelle che saranno le fasi concrete delle procedure di selezione con le prove scritte e orali a cui saranno sottoposti i 20 mila candidati che da oltre un anno, ormai, attendono e studiano in attesa di essere convocati per l’espletamento delle procedure concorsuali.

Insomma, per ora, ancora non si conoscono tempi certi in merito all’espletamento delle procedure e sulla questione è anche intervenuto il sindaco Servalli per giustificare i ritardi. «Essendoci tante domande – ha spiegato il primo cittadino – gli uffici hanno dovuto fare l’istruttoria per poter proseguire». La risposta, però, non ha soddisfatto l’opposizione che proprio sull’argomento ha incalzato Servalli. In particolare l’ex primo cittadino, Marco Galdi, ha chiesto ora in tempi celeri un cronoprogramma esatto e puntuale per definire tempi e ordine di svolgimento delle prove concorsuali. «I cittadini e chi ha presentato domanda – ha puntualizzato Servalli – si chiede che fine abbiano fatto questi concorsi. E su questo il sindaco non è mai stato chiaro, per questo motivo ho fatto richiesta di ricevere un piano cadenzato dei tempi previsti per i singoli concorsi».

Quel che è certo – e che più volte è stato ribadito anche dall’assessore alla Polizia Locale, Giovanni Del Vecchio, alla luce della carenza di personale al Comando dei Vigili di via Ido Longo – è che maggiore priorità sarà data sicuramente alla classe concorsuale che riguarda l’assunzione di quattordici istruttori di vigilanza.

laRed TV





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