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Cava, bollette pazze dal Consorzio, Lamberti: “Si faccia luce”

Una stangata dal Consorzio di Bonifica fa arrabiare i cittadini delle frazioni di Cava de’ Tirreni. Il Consigliere comunale Vincenzo Lamberti fa il punto della situazione. “Ingiusto pagare per un servizio a tratti inesistente”

Ancora “bollette pazze” dal Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno: coltivatori cavesi sul piede di guerra. Le ultime notifiche di pagamento arrivate dall’Ente che si occupa della fornitura di acqua per l’irrigazione hanno scatenato una vera e propria bufera di polemiche tra le frazioni di Santa Lucia e Sant’Anna.

Gli aumenti riscontrati quest’anno arrivano dopo i disagi che si erano verificati già negli anni scorsi. Per ora sono una decina gli utenti indignati, ma considerate le cifre notificate (si va da 40 a 600 euro) e il fatto che siano pagamenti riferiti anche agli anni passati (tra questi anche arretrati che risalgono alle quote fisse per il 2017) si immagina che nei prossimi giorni almeno un centinaio saranno le notifiche di pagamento che verranno recapitate nella buca delle lettere di agricoltori e non solo.

Le tasse riguardano da un lato le quote fisse per il servizio di bonifica dei valloni e manutenzione degli impianti irrigui, dall’altro le quote variabili per i consumi effettivi rispetto alle forniture idriche a cui provvede il Consorzio di Bonifica, soprattutto per quei proprietari terrieri i cui possedimenti affacciano sul versante dell’agro-nocerino sarnese.

Non ci sta il Consigliere comunale Vincenzo Lamberti che approfitta dei nostrio schermi per fare il punto della situazione. Vediamo.

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