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Cava, barriere architettoniche al Comune, diffidato Servalli

barriere architettoniche

Barriere architettoniche, ne abbiamo parlato in questi mesi per quello che è stato il consiglio comunale monotematico annunciato e mai convocato.

Oggi ne riparliamo per quello che potrebbe essere un rischio commissariamento per il Comune, come sostengono le associazioni “Cavesi Anti-Barriere” e “Davide contro Golia”.

Comune a rischio commissariamento per il mancato adeguamento delle barriere architettoniche a Palazzo di Città? Pochi giorni fa è giunto all’attenzione del sindaco Servalli un plico contenente un report fotografico e una attenta relazione sulle barriere architettoniche presenti nel Palazzo Comunale con allegata richiesta di risposte e chiarimenti entro trenta giorni.

Si tratta dell’avvio del procedimento conoscitivo, a firma di un Difensore Civico Regionale, che solitamente precede il commissariamento di una pubblica amministrazione.

Il tutto nasce dai continui solleciti, segnalazioni e diffide senza risposta che le associazioni “Cavesi Anti-Barriere” e “Davide Contro Golia” hanno prodotto da anni e inviato all’attenzione dell’amministrazione. Stando a quanto fatto sapere, però, visto il silenzio dall’altro lato, si è preferito rivolgersi altrove. Da qui la richiesta di intervento accolta dal Difensore Civico Regionale che ora ha avviato tutte le procedure per vederci chiaro.

«È un primo risultato ottenuto con il concorso delle migliaia di cittadini che hanno sostenuto la campagna di sensibilizzazione promossa da “Cavesi Anti-Barriere” con il sostegno tecnico di “Davide contro Golia” – ha fatto sapere Mario Farano, rappresentante di entrambe le realtà associative – Campagna culminata nella richiesta di nomina di un commissario, a seguito del mancato riscontro della diffida al Sindaco fatta il 25 settembre 2018. Le persone con disabilità non possono usufruire autonomamente degli uffici del Comune di Cava de’ Tirreni».

Stando a quanto emerso dai reportage, anche fotografici, prodotti dalle associazioni a Palazzo di Città i servizi igienici non adeguati, mancano accorgimenti e segnalazioni per i non vedenti, gli ipovedenti e i sordi. C’è un solo ascensore che collega i tre piani dell’edificio antico, ma troppo piccolo per una sedia a rotelle. Uffici tecnici collegati solo con scale.

«Sono barriere per le migliaia di cavesi con disabilità e di chi li assiste – continua Farano – Una legge del 1986 obbliga le Pubbliche amministrazioni ad eliminare queste barriere, ma il Comune di Cava non vi ha ancora provveduto. Ragion per cui siamo stati costretti a chiedere l’intervento del Difensore Civico Regionale, il quale si è prontamente attivato. Se l’Amministrazione comunale non vi provvede, il Difensore Civico potrebbe sostituirsi al Comune. Non ci sfugge che l’Amministrazione potrebbe frapporre mille ostacoli, soprattutto economici. Oppure potrebbe convincersi che è giunto il momento di ottemperare alla Legge».

A tal proposito il Sindaco si impegna a convocare, a breve, tutte le associazioni interessante dall’argomento (interne ed esterne all’Osservatorio Comunale sulle Diverse Abilità) per poter approfondire meglio la questione in vista della risposta da inoltrare al Difensore Civico.

laRed TV





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