Cava de' Tirreni EVIDENZA

Cava de’ Tirreni. Monitoraggio dell’aria, Legambiente chiede controlli

aria

Aumentano nell’ultimo anno le percentuali di polveri sottili disperse nell’aria e l’amministrazione comunale, sollecitata da più parti e in concerto con la sezione locale di Legambiente corre ai ripari.

Cava de’ Tirreni. I dati forniti dall’ultimo bollettino dell’Arpac (l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania) presentano un incremento degli sforamenti per quanto riguarda l’emissione di PM10 (16 su un massimo di 35) e di biossido di azoto (68 su un limite di 200): numeri che classificano la città metelliana al terzo posto (dopo Nocera Inferiore e Salerno) tra gli agglomerati urbani più inquinati della provincia. Eppure, secondo gli addetti ai lavori, i dati raccolti (che restano in ogni caso nei limiti previsti) sarebbero solo parzialmente attendibili e descriverebbero una situazione meno critica di quella che realmente è.

Il problema, a quanto pare, è la presenza di un’unica centralina di rilevamento e monitoraggio della qualità dell’aria in tutta la città.

È installata su uno dei piloni dello stadio comunale “Simonetta Lamberti”, in corso Mazzini: una zona alquanto decentrata rispetto ai punti in cui maggiormente si concentrata il traffico veicolare. Queste circostanze, quindi, lasciano immaginare come i rilievi possano essere relativamente falsati da un campione poco rappresentativo della qualità dell’aria in città.
Da qui all’esigenza di avere riscontri più attendibili che possano permettere agli organi competenti di predisporre le dovute misure di prevenzione e risoluzione del problema.

Legambiente Cava, presieduta da Attilio Palumbo, si è mobilitata per venire a capo della vicenda.

«Abbiamo contattato l’Arpac per dire alla Regione Campania che quella sola centralina di monitoraggio dell’aria vicino lo stadio non ci basta più – ha fatto sapere Attilio Palumbo –. Non ne metteranno altre ci hanno fatto capire (sulla salute dei cittadini non sempre si investe bene), ma il Comune può richiedere dei monitoraggi aggiuntivi con una loro stazione mobile. Siamo determinati ad andare avanti per capire se l’aria che respiriamo anche in centro o sulle frazioni ci fa ammalare».

Da qui al coinvolgimento diretto dell’Amministrazione comunale e, in particolare, dell’assessorato all’ambiente retto da Nunzio Senatore. Ieri sera si è tenuto un incontro a Palazzo di Città proprio tra l’assessore Senatore e i rappresentanti di Legambiente.

«Siamo mettendo in campo una serie di azioni che possano permetterci di migliorare la qualità dell’aria – ha spiegato l’assessore all’ambiente –. Purtroppo per la conformazione della nostra città non ci è possibile prevedere giornate ecosostenibili di chiusura al traffico come è stato fatto a Nocera Inferiore, però possiamo promuovere sicuramente una mobilità sostenibile con l’incentivazione dell’uso dei mezzi pubblici piuttosto che dell’automobile».

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