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Cava. A rischio stabilità le centrali termiche sul Cavaiola. Il Comune chiede aiuto.

Le copiose piogge dello scorso weekend hanno compromesso gli argini del torrente: Servalli chiede l’intervento del Genio Civile e del Consorzio di Bonifica.

Cava de’ Tirreni. Corre ai ripari l’amministrazione comunale per porre rimedio ai danni causati dalla bomba d’acqua che nella serata di sabato scorso si è abbattuta sul territorio cittadino. A rischio la sicurezza di alcuni locali adibiti a centrali termiche che servono gli esercizi commerciali di via XXV Luglio, nei pressi della Cavaiola.

I sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi, su segnalazione dei residenti e degli esercizi commerciali che insistono tra la strada statale e il torrente, hanno evidenziato il crollo di un tratto di sponda in via XXV Luglio. Dal sopralluogo è emerso che il punto in questione è attualmente privo di argini di sicurezza in calcestruzzo, portati via dal flusso intenso di acqua che ha interessato il letto del torrente sabato sera.

Si rende dunque necessario intervenire in tempi brevi per la messa in sicurezza della sponda considerato che, immediatamente a ridosso dell’argine, insistono una serie di locali adibiti a centrali termiche alimentate a gasolio di proprietà delle attività artigianali retrostanti.

Per evitare, quindi, che possano verificarsi problemi di sorta ai danni degli impianti e dei dipendenti degli esercizi commerciali e artigianali, il Comune ha provveduto ad inoltrare alla Direzione Generale per il Governo del Territorio, i Lavori Pubblici e la Protezione Civile presso il Genio Civile di Salerno e al Consorzio di Bonifica Agro-Nocerino-Sarnese – per quanto di rispettiva competenza – una richiesta di urgente sopralluogo e conseguente intervento finalizzato al ripristino delle sponde dell’alveo, «in quanto – si legge nel documento – si ritiene probabile, soprattutto in caso di ulteriori piogge, il crollo di altre porzioni di sponde del torrente e del terreno retrostante. Al momento la situazione appare delicatissima e meritevole di massima attenzione».

Da qui alla sottoscrizione, da parte del sindaco Vincenzo Servalli, di un’apposita ordinanza contingibile e urgente affinché i proprietari della centrale termica provvedano, a tutela dei dipendenti, ad inibire l’accesso e l’uso dei locali a ridosso del torrente da parte del personale. Contestualmente gli stessi dovranno nominare, a proprio carico, un tecnico che certifichi il permanere delle condizioni di stabilità dei locali.

 

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