Cava de' Tirreni Cronaca EVIDENZA

Tornano le ruspe a Cava de’ Tirreni. 2.300 le case a rischio sgombero

Tremano oltre 2000 abusivi di necessità per il rischio di vedersi demolita la propria abitazione a seguito dell’ordinanze disposte dalla Procura.

Ieri mattina infatti – terminate le operazioni di sgombero di un’abitazione abusiva di via Anna Ferrara, nella frazione di Sant’Anna, è partita l’azione demolitrice del braccio meccanico delle ruspe, operazione disposta dalla Procura per dare seguito a una delle ordinanze di abbattimento fatte pervenire negli ultimi mesi a quanti – definiti abusivi di necessità – negli anni, avendo a disposizione un terreno, avevano edificato senza i necessari permessi di costruzione.

L’abbattimento di ieri ha riguardato, nello specifico, un fabbricato di 45 metri quadri circa, unica abitazione di un 75enne vedovo da diversi anni.

Non sono serviti quindi i sit-in di protesta e l’occupazione di Palazzo di Città organizzati negli anni da parte degli abusivi di necessità (che letteralmente si erano accampati, con tanto di tende, nell’atrio del Comune) e che avevano fatto seguito all’abbattimento dell’abitazione della “pasionaria” Pina Fariello in località Contrapone nel 2017.

Da allora diverse sono state le demolizioni che si sono susseguite nelle varie frazioni del territorio, scatenando in alcuni casi una vera e propria guerra tra poveri fomentata dai social network sui quali, per un periodi di tempo, cominciarono a spuntare foto e segnalazioni di presunti abusi edilizi impuniti.

L’abitazione di via Anna Ferrara a Sant’Anna, invece, era la prossima sulla “black-list” degli immobili abusivi da abbattere (le prossime dovrebbero essere abitazioni in via Giovanni Trezza, via Vincenzo Palazzo e via Francesco Vecchione, tre in via Sant’Antuono e in via Casa Gagliardi, due in via delle Arti e dei Mestieri e in via Pisciricoli a Pregiato). A distanza di mesi dalla notifica dell’ordinanza di sgombero da parte della Procura, dunque, si è proceduto all’operazione di demolizione.

Insomma si allarga il raggio d’azione dei provvedimenti disposti dalla Procura per risolvere la piaga dell’abusivismo in città e poco o nulla sembra si possa fare per evitare che altre abitazioni vengano rase al suolo.

In totale sono almeno 2.300 le case a rischio sgombero (di cui 426 fabbricati singoli).

Fanno parte della black-list immobili abusivi edificati in diverse zone tra San Martino, località Novelluzza, Castagneto e San Cesareo, via Gaetano Cinque e via Casa Costa, Sant’Arcangelo, via San Benedetto, Pregiato, via Salsano, San Pietro, Annunziata e via Consalvo.

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