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Cartelle pazze Imu a S. Giuseppe al Pozzo, c’è la ricognizione

Dopo le rimostranze dei cittadini e la discussione in consiglio, parte la ricognizione delle cartelle pazze Imu arrivate a San Giuseppe al Pozzo.

Continua la battaglia dei cittadini di località San Giuseppe al Pozzo per fare chiarezza sui solleciti Imu ricevuti tra dicembre e gennaio scorsi. La tassa risulta illegittima perché valuta edificabili i terreni agricoli soggetti a vincolo paesaggistico. Gli uffici comunali dovranno riesaminare ciascun singolo caso per venire a capo della vicenda.

Il comitato civico di quartiere ha più volte fatto pervenire segnalazioni e lettere per denunciare il problema agli uffici competenti. Anche il consigliere comunale Marcello Murolo ha portato la questione all’attenzione dell’assessore al bilancio Antonella Garofalo. Murolo ha chiesto una verifica puntuale per capire se siano stati fatti errori di calcolo.

Le cifre, infatti, risultano ad oggi difficili da coprire (con importi tra i 300 e i 3000 euro). Eppure i fondi restano vincolati ai limiti di natura edile previsti dalla prossimità all’autostrada, alla ferrovia e al torrente cavaiola.

«C’è un presupposto iniquo nella valutazione delle aree che sono in realtà soggette a vincoli che le rendono inutilizzabili. I valori sono assolutamente smisurati. Addirittura qualcuno si è detto disponibile, qualora fosse possibile, a cedere la proprietà dell’area al Comune pur di non continuare a pagare questi importi».

L’assessore Antonella Garofalo ha dato incarico agli uffici comunali di accertare ogni singolo caso.

«Gli uffici valuteranno caso per caso tutte le ipotesi in oggetto di accertamento – ha spiegato l’assessore Garofalo –. L’Amministrazione valuterà tutte le istanze in autotutela anche pervenute fuori i termini di legge. Un’apertura doverosa che dobbiamo dare alla cittadinanza, pur nel rispetto della norma. All’esito degli accertamenti c’è la massima volontà di addivenire a una soluzione concordata della vicenda, fermo restando che quando una tassa è accertata è dovuta».

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