Cronaca EVIDENZA Salerno

Capaccio Paestum, ai domiciliari l’ex vicesindaco e un funzionario

vicesindaco

Al centro delle indagini i lavori di completamento del Cimitero Comunale

I nuclei investigativi dei Carabinieri di Salerno e di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Gip presso il Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica. In particolare ai domiciliari è finito l’ex vice sindaco del Comune di Capaccio Paestum che, secondo l’accusa, sarebbe reo di induzione indebita a dare o promettere utilità. Con la medesima ordinanza il Gip ha, inoltre, applicato l’obbligo di dimora nel Comune di residenza all’ex dirigente responsabile del IV settore, in quanto gravemente indiziato per abuso di ufficio.

Le indagini, aventi ad oggetto i lavori di ampliamento del Cimitero Comunale di Capaccio Paestum, ebbero inizio negli ultimi mesi dell’anno 2014 a seguito di una interrogazione consiliare e sono proseguite nel corso dei successivi due anni con attività di acquisizione di documenti pubblici, intercettazioni telefoniche, accertamenti tecnici, dichiarazioni rese dall’imprenditore incaricato di eseguire i lavori, rispetto alle quali sono stati acquisiti importanti e decisivi riscontri.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti l’intervento di ampliamento del cimitero di Capaccio Paestum era stato affidato in concessione a un’Associazione Temporanea di Impresa composta da due società attinte rispettivamente da interdittiva antimafia e da sequestro delle quote da parte della DDA di Salerno per turbata libertà degli incanti aggravata dal metodo mafioso.Pur in presenza di tali provvedimenti, il responsabile dell’ufficio tecnico avrebbe omesso di acquisire la richiesta documentazione antimafia ed, anzi, agevolato il passaggio societario dall’ATI. Le intercettazioni eseguite avrebbero accertato l’esistenza di relazioni confidenziali fra il funzionario pubblico e gli esponenti della società incaricata delle opere. A finire nel mirino degli inquirenti anche altri esponenti dell’amministrazione per il delitto di concorso in induzione indebita a dare o promettere utilità.

Nove in tutto gli indagati per i quali è stato emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari in corso di notificazione.

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