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Candele bianche per Nunzia. Migliaia in corteo per dire “No alla violenza”

Migliaia di candele bianche in un corteo silenzioso che ha attraversato il Borgo Grande. Da piazza Amabile a Piazza San Francesco nel ricordo di Nunzia Maiorano, la giovane donna uccisa lunedì scorso dal marito.

Cava de’ Tirreni. Ricordare Nunzia per dar voce a tante donne che non trovano la forza di denunciare gli abusi subiti, i maltrattamenti ripetuti, i lividi camuffati. In migliaia hanno risposto all’appello delle Associazioni proponenti la fiaccolata, da Frida, Rosa di Gerico, Agorà e Teatro Fuori Tempo Luca Barba e Mani Amiche, tanto per citarne alcune. Presente anche una rappresentanza dell’Amministrazione comunale. E’ il fratello di Nunzia, Gianni a ricordare la sorella. Poche parole commosse rivolte alla folla silenziosamente rispettosa che al termine del corteo si è riunita sul sagrato del Convento di San Francesco e Sant’Antonio. “Mai più quello che è successo a mia sorella. La donna non è un oggetto. Denunciate. Mia sorella in questi giorni aveva iniziato ad aprirsi con noi. Purtroppo tutto è degenerato troppo in fretta. Io chiedo alle Associazioni che operano sul territorio, agli sportelli anti violenza di essere più vigili e presenti, così da poter dare sostegno alle donne che chiedono aiuto”.

…e quel “Grazie” urlato forte verso il Cielo

Di impatto il messaggio lanciato dal sagrato nelle parole di Fra Pietro Isacco, Rettore del convento francescano. “Tutti noi abbiamo peccato di indifferenza. Verso Nunzia, come verso tante donne che magari ogni giorno incontriamo e non prestiamo loro attenzione. Abbiamo smesso di guardarci. Di interessarci. Ognuno preso dietro alle sue cose. Ma a Giuseppe Pio, Marika, che sono qui con noi stasera, e al piccolo Michele, non serve una fiaccolata, ma un sorriso e un come stai. Nei prossimi giorni dobbiamo tutti stargli vicini”. E per chiudere la fiaccolata fra Pietro ha chiesto a tutti un minuto di raccoglimento per poi lanciare tutti insieme un “Grazie” corale e forte verso il Cielo per ringraziare per quella Vita alla quale probabilmente ogni giorno diamo poco peso, scontata come il Ti voglio bene che non regaliamo più ai nostri cari se non in uno sterile messaggio sul cellulare. La tua Città ti ha detto addio Nunzia, abbracciandoti forte. Doveroso sia, però, non dimenticarti.

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