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Campania: rifiuti, il 26 agosto in Regione la lista siti deposito

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Regione Campania: fissata per il 26 agosto la conferenza dei servizi regionale per individuare i siti temporanei per stoccare i rifiuti nel corso dello stop del termovalorizzatore di Acerra.

Il 26 avremo quindi un quadro dettagliato dei siti“. Lo afferma il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, dopo la riunione con gli enti d’ambito e le province della Campania in vista della manutenzione dell’impianto di Acerra e del successivo stop.

 Ai cittadini dice Bonavitacola si “dirà la verità, spiegando che si tratta di depositi temporanei”.

“Abbiamo stimato – fa sapere Bonavitacola – che tra il periodo di deposito ed evacuazione il periodo sarà non superiore a due mesi due mesi e mezzo dal picco massimo dello stop di Acerra, che è l’ultimo giorno, il 5 ottobre”. Quel che al momento sembra certo è che “per razionalizzare i flussi dei rifiuti ed evitare code di camion si è deciso di definire un programma per specializzare gli stir per enti d’ambito in modo che in ciascuno si saprà quali Comuni vanno a conferire”.

Intanto mercoledì 7 agoosto si è conclusa l’ultima gara prevista nel programma regionale di rimozione delle ecoballe. Sono stati aggiudicati 5 lotti per complessive 248.126 tonnellate per un importo complessivo di cinquanta milioni di euro. Sono interessati alla totale rimozione i siti di Capua (località Brezze), Santa Maria La Fossa (località Pozzo Bianco) , Serre (località Persano), Battipaglia (area Stir), Nocera Inferiore (Beton Cave).

Con la gara, che prevede il raddoppio dei quantitativi aggiudicati, sommata alle precedenti due tornate di gara del 2016 e 2017, si completa la filiera del trasporto fuori regione, per 1.300.000 tonnellate. A questo si aggiungono i due impianti già aggiudicati per la produzione di combustibile solido secondario, per 2.000.000 di tonnellate (presso Stir di Caivano) e di recupero di materia per 1.000.000 di tonnellate ( presso ex centrale Enel, acquisita dalla Regione ).

“Sono così coperti da appalto di rimozione tutti i siti per complessive 4.300.000 tonnellate. – spiega il il vicepresidente – Tutte le ecoballe giacenti in Regione dopo il disastro dell’emergenza risalente agli anni duemila, sono coperte da affidamento ad operatori economici qualificati, selezionati con procedure pubbliche sotto la supervisione di Anac”.

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