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Campania, Legambiente: ” Il 57% delle scuole necessita di interventi urgenti “

Rientro a scuola

Il Dossier scuola di Legambiente ha monitorato circa 474 edifici scolastici campani, frequentati da oltre 108 mila studenti, nei tre capoluoghi: Napoli, Salerno e Avellino

Dai dati si denota una situazione alquanto preoccupante. Circa il 90.5% sono edifici sorti in aeree geografiche a rischio sismico, ma solo 2 su 10 sono stati costruiti con norme antisismiche. Per di più solo sul 28.5% degli edifici, sono state eseguite i controlli di vulnerabilità sismica. Tutto ciò è attestato anche dai pochissimi investimenti degli enti comunali, sia per manutenzione ordinaria che straordinaria (una media ad edificio che non supera i 2000€).

In particolare il dossier di quest’anno si è occupato di sicurezza e qualità degli edifici

Assolutamente deficitarie le indagini sui solai: solo il 2,1% degli edifici sono stati oggetto di controlli. Il 7,2% ha beneficiato di interventi di messa in sicurezza dei solai nel 2016. Buoni i dati sulle certificazioni, risultano sopra la media nazionale quelle relative a collaudo statico (97%), agibilità (94,9%), certificazione igienico sanitaria (100%), prevenzione incendi (62%), impianti elettrici a norma (94,3%).

Non ci siamo sull’efficientamento energetico e l’uso delle fonti rinnovabili

Solo il 10,8% degli edifici presenta impianti di fonti rinnovabili. Tra questi il 66,7% ospita impianti solari fotovoltaici e il restante 33,3% solari termici. “Sicurezza e sostenibilità– commenta Francesca Ferro segreteria regionale Legambiente- sono le parole chiave per progettare il futuro del cantiere scuola, gli obiettivi cui puntare per garantire la qualità e la vivibilità necessaria a favorire processi di formazione moderni in edifici sicuri”.

Qual è la situazione nel capoluogo salernitano?

Nel capoluogo salernitano il monitoraggio è stato effettuato su 45 edifici scolastici frequentati da circa 12mila ragazzi. Solo 13 edifici sono stati costruiti secondo criteri antisismici. Tutti gli edifici hanno l’impianto elettrico a norma, 35 edifici hanno certificato la prevenzione incendi. Solo 45 edifici hanno goduto negli ultimi 5 anni di manutenzione straordinaria, mentre il 35% ne necissatano. Sei edifici godono di energia rinnovabile. L’amminastrazione comunale nel 2016 ha stanziato 600 mila euro per la manutenzione straordianria, spendendone 400 mila euro.

 

 

 

 

 

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