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Seconda Guerra mondiale, a Montoro una lapide dedicata ai caduti dimenticati

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18 caduti dimenticati. Ricomposto in un unico elenco i nomi dei militari di Montoro Superiore. Giovani scomparsi durante il conflitto mondiale.

Caduti, ma anche dimenticati. Erano 18. Tutti militari caduti durante la Seconda Guerra mondiale. A ricomporre di nuovo i fili della storia, spezzati dal secondo conflitto mondiale, Donato Ragosa, il cold case del passato.

Una nuova esperienza, la sua, che si unisce alle tante ricerche effettuate in questi anni, dedicati ai giovani montoresi caduti nelle due guerre mondiali. Prima con i familiari più prossimi e poi raccogliendo nomi e storie dei suoi “paesani”.

Questa volta il cold case ha coinvolto la stesura dell’elenco dei 42 caduti del secondo conflitto mondiale per l’ex comune di Montoro Superiore con 18 militari ritornati dall’oblio. Nelle singole frazioni del comune furono i familiari ad apporre le lapidi, per dare voce e ricordo a chi aveva combattuto e non era più tornato. In questo modo non si era mai realizzata una sola lapide, poi la dimenticanza istituzionale e l’oblio hanno fatto il resto.

“Il mio lavoro – commenta Donatoè partito come sempre dalle liste di guerra del Ministero della Guerra dell’epoca, con i fogli matricolari dei militari, dall’anagrafe del comune di Montoro e poi dai documenti della Marina”.

“Dei 42 caduti ne ho ritrovati 18 che non erano mai stati menzionati. Siamo riusciti a dare finalmente onore ai caduti”.

Storie di uomini che si rincorrono e raccontano di dispersi in Russia, come il tenente Luigi Salsano oppure come quella di Giuseppe Abignano che torna dalla guerra dopo essere stato prigioniero in Germania e muore nel 1946 per malattia. Anche lui caduto di guerra.

Un lavoro certosino partendo dai nati del 1900, fino a scoprire la storia di Sabato Aliberti, classe 1897, ritornato dalla prima guerra mondiale, che riabbraccia le armi per la seconda volta per morire disperso in mare nel ‘41, quando il sommergibile Caracciolo viene affondato dalla flotta inglese mentre navigava verso la Libia.

La lapide è stata inaugurata a Torchiati di Montoro lo scorso venerdì 8 febbraio, alla presenza delle autorità istituzionali locali e di una giovane scolaresca.

Un modo, la lapide, per ricomporre un ricordo mancato, nomi e volti purtroppo dimenticati inspiegabilmente negli anni.

“Credo che non ci sia mai stata una volontà comune di ricordarli perchè in molte famiglie c’era il desiderio di rivederli ritornare illustra Donato. – Controllando tutti i fogli matricolari, spesso la dichiarazione di morte è arrivata negli anni ’60 e ’70. C’era la speranza di rivederli”.

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