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Bus, cittadini appiedati anche l’ultimo dell’anno

polemiche bus fuori servizio

Cittadini appiedati per le festività natalizie: l’accordo stipulato tra Comune e Cstp non prevede corse urbane mattutine nei giorni festivi se non a fronte di esborsi ulteriori.

La prima spia d’allarme era arrivata dal consigliere di minoranza, Vincenzo Lamberti, il quale aveva tempestivamente sollecitato – nel corso dell’ultimo consiglio comunale – l’intervento dell’amministrazione riguardo al disservizio che, inevitabilmente, avrebbe causato non pochi disagi.
«Avevamo chiesto di garantire il servizio, almeno dalle 7 alle 14, alle diverse centinaia di cittadini residenti nelle frazioni che non hanno altro modo, se non i bus, di raggiungere il centro – spiega Lamberti –. Purtroppo, nonostante raccomandazioni e sollecitazioni, anche il 31 dicembre il servizio di trasporto pubblico non sarò attivo».

Servalli: “Troppi i debiti della precedente amministrazione”

In realtà che non siano previste corse mattutine nei giorni delle vigilie è la regola: predisporle avrebbe comportato per l’Ente comunale un esborso ulteriore che al momento risulta non sostenibile, considerato anche il debito nei confronti dell’azienda di trasporti che ammonta a circa 400 mila euro. A spiegarne le motivazioni è stato proprio il sindaco Servalli.

«La mancanza del trasporto pubblico il 24 ed il 31 dicembre è un problema annoso che anche quest’anno si è riproposto – ha detto il primo cittadino – Si tratta di giornate considerate festive che, per essere servite dai bus, necessitano di accordi separati e costi aggiuntivi a quelli già previsti. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo cercato di ridurre la notevole esposizione debitoria verso il Cstp (oltre 400 mila euro) accumulata dalla precedente amministrazione. Dal primo gennaio 2017, avremo un nuovo interlocutore, Bus Italia. Speriamo di poter affrontare in maniera organica un ridisegno del trasporto pubblico cittadino, con un nuovo capolinea, servizi più efficienti e risolvere questo problema in maniera definitiva».

Di Matteo: “Troppe scuse, poche soluzioni”

Le motivazioni presentate dal sindaco Servalli alle carenze di servizio del trasporto pubblico nel corse delle festività natalizie non ha però convinto. In particolare, a rispondere alle giustificazione del primo cittadino, è stato il consigliere Massimiliano di Matteo. «La situazione sta diventando patetica – tuona il consigliere di “Amiamo Cava” – Si perde tempo a gettare la colpa sempre all’amministrazione precedente dimenticando che quel debito nei confronti del Cstp proviene anche dall’amministrazione Gravagnuolo, quando Servalli era assessore. Dall’altro verso, rinviare sempre ad un futuro indecifrato ogni possibile soluzione mi sembra alquanto utopistico e, come sempre, senza programmazione».

Galdi: “Giustificazioni che fanno acqua”

Inevitabili anche le reazioni proprio dell’ex sindaco Marco Galdi. «La difesa d’ufficio di Servalli fa acqua da tutte le parti. Chi non sa assumersi le responsabilità scarica sempre la colpa sugli altri. Cosa c’entra questo contenzioso con le poche migliaia di euro occorrenti per assicurare il trasporto locale da e per le frazioni il 24 ed il 31 dicembre? Proprio niente. E’ solo disarmante l’incapacità che sta manifestando l’attuale Amministrazione comunale nella nostra povera Città».

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