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Battipaglia, ora vi speghiamo il mistero del quadro della Madonna della Speranza

Scoperto a Marigliano un “gemello” del quadro della Madonna della Speranza di Battipaglia.

La tela mariana è uno dei simboli della città salernitana.

A favorirne l’arrivo, il 23 maggio 1819, fu Domenico Antonio Franchini. Il cavaliere nativo di Montecorvino Rovella ha raccontato nelle sue “Memorie Familiari” l’intera vicenda dell’arrivo del quadro, una delle tante copie realizzate dal pittore napoletano Alessandro Fischetti.

Deposto nella cappella del Santuario, il quadro scomparve misteriosamente alcuni decenni dopo.

Le ipotesi sulla sua sparizione sono tantissime ma nessuna ha trovato una conferma storicamente attendibile. Ciò che appare certo è che nel 1874 la tela venne sostituita dalla statua che tuttora viene venerata nel Santuario di Battipaglia. Ce lo racconta lo storico Cosimo Longobardi nel suo libro “Storia di Eboli”. La sostituzione venne fatta da don Raffaele Petrone, che seguì personalmente la cessione della cappella dalla famiglia Franchini alla Chiesa.

La sparizione del quadro non ha fatto che aumentare il mistero intorno alla Madonna della Speranza.

Anche se la statua rievoca abbastanza fedelmente la Vergine dipinta sulla tela, è il quadro che continua a stuzzicare l’immaginario collettivo della popolazione battipagliese. Ritrovare la tela arrivata a Battipaglia appare praticamente impossibile, scoprire la presenza di un “gemello” nella chiesa di Marigliano ne ha confermato però l’esistenza. Una conferma ufficiale importantissima dal punto di vista storico e per l’intera città di Battipaglia.