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Barbara Mauro raccoglie il testimone della Iannone. Ombre sulle dimissioni dell’ex assessore

Cava de’ Tirreni. “Sono onorata e onerata per questa nomina”. Sono state le prime parole del nuovo assessore alle Attività Produttive, Imprese, Commercio e Artigianato, Barbara Mauro de Cuya prima di prendere posto nei banchi dell’aula consiliare riservati alla giunta nel corso del consiglio comunale di ieri pomeriggio.

“Sono particolarmente emozionata perché anche mio padre è stato tra questi scranni. Ho un’esperienza personale nel settore, in quanto sono stata presso aziende per quattro anni e conosco bene le problematiche di un’impresa e tutte quelle che sono le criticità per portare avanti un discorso imprenditoriale. Sono un avvocato e ho anche una laurea in lingue, sono proiettata verso un discorso moderno perché oggi come oggi la realtà è molto più veloce rispetto ad anni fa, siamo più lanciati a un discorso globale aperto ai network. Come primo atto farò un incontro con tutte le associazioni di categoria per avere una ricognizione completa».

Avvocato penalista, politicamente impegnata nelle fila socialiste, Barbara Mauro viene così preferita a Marianna Borriello (l’altro papabile assessore di cui pure era stato fatto il nome tra i corridoi di Palazzo di Città) per mettere politicamente d’accordo le varie anime della maggioranza del sindaco Vincenzo Servalli.

Senza dunque scomodare le altre deleghe, come si era pure immaginato, e senza nessun tipo di rimodulazione, Servalli ha ricomposto in tre giorni l’assetto assessoriale del suo esecutivo affidando alla Mauro la delega alle Attività Produttive che appena la settimana scorsa (e dopo pochi mesi di lavoro) era stata rimessa da Luisa Iannone.

Dopo appena tre mesi dalla nomina e tra numerose polemiche arrivate dalle diverse forze politiche d’opposizione (e da qualche voce solitaria della maggioranza), infatti, Luisa Iannone aveva dato le dimissioni giovedì scorso. Un mandato breve, quello dell’assessore dimissionario, e negativamente segnato da poche dichiarazioni che la stessa aveva rilasciato ai nostri microfoni nel corso della sua unica uscita pubblica.

«Sono di Cava – aveva dichiarato la Iannone – ma non conosco il tessuto imprenditoriale locale, avendo sempre lavorato fuori». Parole che avevano scatenato le polemiche dell’opposizione sull’effettiva capacità della Iannone di ricoprire il ruolo affidatole.

Intanto fanno già discutere le motivazioni addotte dall’ex assessore Iannone per spiegare la sua decisione di dimettersi: “Avendo posto e richiesto attenzione – si legge nella lettera – ad alcune problematiche rappresentate dai commercianti – che a mio modesto parere, potevano e dovevano essere risolte in tempi brevi – e non avendo ricevuto alcun riscontro in merito, prendo atto che il mio obiettivo di lavorare unicamente con spirito di servizio orientato alla qualità per la città sia non perseguibile”.

Parole che fanno intendere chiaramente che la volontà della Iannone sia sopraggiunta per non essere stata posta nelle condizioni di condurre al meglio il suo mandato e non per altri impegni lavorativi che la premevano, come si era fatto intendere da Palazzo di Città. Intanto da ieri sera è già iniziato il toto scommesse sulla durata del mandato della Mauro, considerato che è già il quarto assessore a ricevere tale delega.

 

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