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ASbecuso, quattro pagine social per promuovere i beni di Solofra

L’associazione ASbecuso realizza quattro pagine social dedicate ai beni naturali e storici del comune di Solofra.

Una associazione: ASbecuso. Quattro pagine facebook e quattro beni storico -naturali presenti nella città di Solofra. Dietro le foto e i post un lavoro di studio e di ricerca sui beni della comunità locale.

A parlarne Alessandro De Stefano, vicepresidente dell’associazione.

Alessandro, non state mai fermi?
Sì esatto, mai. Da poco abbiamo inaugurato una nuova pagina facebook questa volta dedicata al Pizzo di San Michele.

Diciamo che il pizzo non è solo di Solofra.
Assolutamente, è un bene a cui fanno riferimento le comunità di Montoro, Fisciano, Solofra e Calvanico. Il nostro obiettivo è raccontarlo attraverso le immagini, non solo di noi soci, ma di tutti quelli che lo visitano.

Non avete paura delle polemiche tra le comunità?
Il pizzo è un bene di tutti e noi vogliamo semplicemente raccontarlo sui social come fanno tanti altri.

E le altre pagine?
Ci sono quelle dedicate al Castello medievale di Solofra, alla Collegiata di S. Michele Arcangelo e quella dell’Arco delle Neviere.


Ma non era meglio raccogliere e raccontare dalla pagina associativa di ASbecuso?

Era giusto che ogni sito, storico o naturale che sia, avesse il giusto spazio e il suo personale racconto. A noi interessa far conoscere i beni del nostro territorio a chi ancora non li ha visti con informazioni e notizie certe, acquisite con lo studio dei documenti storici. Non inventiamo niente. Ci ispiriamo al lavoro di divulgazione di Alberto Angela, semplice e diretto, perchè tutti possono amare il nostro territorio e ciò che esso contiene.

La pagina più seguita?
Ovviamente quella della Collegiata. Ringrazio Don Mario Pierro che ci permette di raccontarne la bellezza. A breve sarà aperta la cripta, fino ad ora non visitabile. Don Mario ha avviato i lavori di ripulitura, messa in sicurezza ed elettrificazione del luogo che negli anni era stato utilizzato come deposito.

Avete trovato qualcosa di interessante?
Don Mario ne ha trovate più di una. Dagli antichi candelabri che adornavano l’altare maggiore, alla teca che conteneva la statua di S. Michele fino alla statua in pietra di Madonna con bambino del XV secolo, con molta probabilità apparteneva alla Pieve di Sant’Angelo e S. Maria, la piccola chiesa su cui è stata costruita la collegiata.

Chi visita le vostre pagine?
In primis cittadini di Solofra e a seguire persone che sono emigrate in Italia e all’estero e moltissimi amanti dell’arte e della cultura.

Che farete nel 2021?
Tante cose, siamo partiti con il tesseramento e con una prima collaborazione con la Fondazione De Chiara- De Maio. Stiamo lavorando alla ricerca di documenti storici su alcune dimore storiche del comune che hanno tanto da raccontare. Ci piace raccontare la storia. Si vede?

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