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Arte e Fede sul web con Bartolomeo De Filippis, viceparroco a Castel San Giorgio

bartolomeo de filippis

La fede raccontata sul web attraverso le opere artistiche della provincia, grazie al viceparroco Bartolomeo De Filippis

Video e post sui social per raccontare lo stretto rapporto tra arte e fede durante l’emergenza coronavirus. A realizzarle Bartolomeo De Filippis, 26 anni, viceparroco a Lanzara di Castel San Giorgio,

Prima di tutto come devo chiamarla Don Bartolomeo o Bartolomeo?
Puoi darmi tranquillamente del tu e chiamarmi Bartolomeo o Don Bartolo.

Bene, Bartolomeo, come ti è venuto in mente di organizzare un programma sul web sui beni artistici del nostro territorio?

Prima di parlare delle puntate M(VI)AGGIOCONMARIA, realizzate per il mese di maggio, dobbiamo fare un passo indietro. A marzo, durante il periodo di quarantena, ho realizzato un appuntamento quotidiano con i miei amici su facebook dal titolo: “Evitiamo ogni contagio tranne quello della bellezza!” In pratica ogni giorno illustravo il significato di un simbolo o di una particolare opera d’arte presente nella nostra provincia.

Un percorso di catechesi sul web, dove abbiamo trascorso molto tempo durante la quarantena.

Un modo per essere vicino ai fedeli?
Sì, per continuare a stare vicini, anche stando lontani, avendo al centro Gesù e allo stesso tempo conoscere il significato delle tante bellezze artistiche presenti nella nostra provincia.

Come è stata accolta la tua idea sui social?
Benissimo, ho avuto molti complimenti, ma anche tanto seguito. E di questo sono contento, perchè continuo la mia attività di evangelizzazione. Ho avuto anche un’intervista su Vaticannews, sinceramente non mi aspettavo tutta questa attenzione.

E poi come hai proseguito?
A maggio, a conclusione della quarantena ho realizzato alcuni video incentrati su: “Riabitiamo le nostre chiese“, un modo per riavvicinarsi ai nostri luoghi di culto dopo il lungo periodo di chiusura, per poi proseguire con le puntante dedicate a Maria.

Ho visto che hai visitato diverse realtà della provincia?
Si, abbiamo visitato quattro luoghi diversi: il Santuario di San Michele di mezzo a Fisciano, il Santuario di Maria di Costantinopoli a Salerno, la Collegiata di San Michele a Solofra e la Congrega dell’Assunta di Fisciano. Ognuno ci è servito per raccontare i quattro dogmi mariani, partendo dalle nostre chiese, dalle opere presenti nel nostro territorio che raccontano, spesso senza saperlo, la nostra fede, oltre alle correnti artistiche del passato.

Da dove viene tutta questa passione per l’arte?
Ho studiato al liceo artistico “Andrea Sabatini” di Salerno. Diciamo che ho una certa propensione a leggere le opere d’arte, ma, più importante, mi piace raccontare come l’artista dimostra la fede nelle sue opere.

Come è stata vista la tua attività in Diocesi?
Ho saputo che molti sacerdoti hanno svolto attività simili, con video e post sul web, sono contento. Il nostro ministero è far conoscere Gesù.

Diciamo che ora sei l’Alberto Angela della nostra provincia, continuerai a postare nuovi video?
Mi piacerebbe molto, la mia idea è coinvolgere i ragazzi in questa opera di riscoperta del nostro patrimonio artistico e soprattutto della fede.

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