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Armi e droga a Pagani: scattano nove misure di custodia cautelare

Armi e droga custodite in un garage di un parco residenziale a Pagani. Eseguite nove misure di custodia cautelare dalla Guardia di Finanza.

Le Fiamme Gialle hanno eseguito oggi un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, nei confronti di nove indagati. Le misure riguardano il ritrovamento di armi e droga a Pagani. Sette persone sono finite agli arresti domiciliari, per due invece si sono aperte le porte del carcere.

Le indagini sono partite il 30 maggio dello scorso anno, al culmine della perquisizione dei finanzieri in un garage di un parco residenziale di Pagani. I militari rinvennero un vero e proprio arsenale:

  • un fucile mitragliatore Kalashnikov dotato di silenziatore
  • un fucile a pompa
  • cinque pistole
  • quattro bombe a mano
  • 500 cartucce di vario calibro

Nella perquisizione furono sequestrati anche circa venti chilogrammi di marijuana e vari bilancini di precisione per il confezionamento delle dosi.

I nove indagati raggiunti dalle misure cautelari

Sette persone sono finite agli arresti domiciliari:

  • D.A.G., 28 anni di Pagani, responsabile e custode delle armi e della droga
  • S.T.L., 29 anni di Nocera Inferiore, responsabile e custode delle armi e della droga
  • M.S., 42 anni di Nocera Inferiore, intermediario
  • G.C., 46 anni di Pagani, soggetto “di copertura”
  • A.N., 35 anni di Sarno, soggetto “di copertura”
  • F.L., 28 anni di Pagani, gestore delle armi e della droga
  • A.P., 27 anni di Nocera Inferiore, soggetto vicino al clan Fezza, collaboratore e gestore delle armi e della droga

Due invece le persone nei confronti delle quali è scattata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere:

  • R.M., 30 anni di Pagani, accusato di spaccio di stupefacenti ed evasion
  • V.G., 29 anni di Nocera Inferiore, accusato di spaccio di stupefacenti

Le risultanze delle indagini

Gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno esaminato tabulati telefonici e captato conversazioni tra i principali sospettati. Sono stati inoltre acquisiti i filmati delle telecamere di sorveglianza nei pressi del garage dove sono state occultate armi e droga. I finanzieri hanno quindi eseguito complessi rilievi dattiloscopici, antropometrici e biologici su tutto il materiale sequestrato.

Secondo quanto ricostruito, nell’organizzazione sono due le persone che primeggiano, riconosciute come “l’ingegnere – il lungo) e “il medico legale”. Il loro compito era quello di ricercare luoghi per la custodia di armi e droga e di reclutare persone per le esigenze del gruppo.

L’intermediario si era invece occupato di reperire due soggetti di copertura, che hanno stipulato il contratto di locazione del garage e che avevano materialmente la custodia delle chiavi. Uno dei due soggetti di copertura percepiva in cambio circa 1000 euro al mese.

La misura cautelare dei domiciliari a carico di due persone è scattata per il rinvenimento di diverse loro impronte sui materiali sequestrati.

La misura più grave nei confronti di due indagati è scattata per lo spaccio di stupefacenti. Uno dei due, accusato anche di evasione agli arresti domiciliari, confezionava le dosi in casa e si occupava dello spaccio insieme all’altro indagato finito in carcere.

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