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La Corte d’Appello di Salerno sospende risarcimento per Arianna Manzo

La Corte d’Appello ha accolto la richiesta di sospensione da parte del Cardarelli di Napoli per il risarcimento ad Arianna Manzo

L’ Ospedale di Napoli è stato condannato in primo grado, poiché ritenuto colpevole di avere causato gravi danni neurologici ad Arianna Manzo che aveva tre mesi di vita. Da allora è tetraplegica, sorda ed ipovedente. La scorsa settimana i genitori della ragazzina, insieme con parenti e amici, hanno iniziato lo sciopero della fame per sollecitare il pagamento di risarcimento. Sabato mattina la coppia, accompagnata dal loro avvocato Mario Cicchetti, avevano avuto rassicurazioni in merito a un risarcimento entro fine mese dal governatore Vincenzo De Luca.

La Corte ha sostenuto che l’Azienda si vedrebbe esposta all’evenienza di dover subire un pagamento di rilevante entità con il rischio di non poterlo recuperare in caso di esito favorevole del giudizio.

“La Corte considerando questo aspetto però – spiega il legale – non ha adeguatamente considerato le condizioni della piccola. Neanche quando questa, insieme a genitori e ad amici, stazionava sotto la sede della Corte di Appello. Dopo nove anni di giudizio di primo grado durante i quali i genitori hanno dato fondo a tutte le risorse economiche loro e dei parenti più stretti, non puo’ piu’ curarsi. Non rimane quindi – sottolinea l’avvocato Cicchetti – che confidare nella parola del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il quale, in occasione dell’incontro avuto a palazzo Santa Lucia lo scorso venerdì, ha dato la sua parola per definire l’intera vicenda”.

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