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Area degradata a Pregiato, Casa Serena: “La competenza è comunale”

Segnalazione dell’associazione ecozoofila Anpana

Cava de’ Tirreni. L’area degradata con un furgone malandato, gatti abbandonati e incuria è di proprietà del Comune: si difendono i vertici di Casa Serena che, nei giorni scorsi, erano finiti sotto i riflettori per una serie di accertamenti condotti, su segnalazione, dai volontari dell’associazione ecozoofila Anpana.

Le guardie ambientali, infatti, avevano riscontrato in un terreno adiacente al noto centro di accoglienza per anziani di via Luigi Ferrara alla frazione Pregiato, una situazione di totale degrado e abbandono che potrebbe compromettere la tranquillità e la salute degli ospiti della vicina struttura.

Da qui alla segnalazione della situazione, con tanto di relazione e reportage fotografico, fatta pervenire all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.

Tuttavia i vertici aziendali della società “Nuovi Orizzonti” che gestisce Casa Serena – tramite il loro legale, l’avvocato Corrado Spina – hanno fatto sapere di essere estranei alla situazione di degrado che si registra nell’area immediatamente a ridosso della casa di accoglienza, in quanto esterna alla struttura e di competenza del Comune di Cava de’ Tirreni.

Stando a quanto fatto sapere, inoltre, proprio da Palazzo di Città qualche tempo fa erano arrivati solleciti per la messa in sicurezza e la manutenzione della zona di giardino afferente alla casa di riposo.

«Abbiamo provveduto tempestivamente – fanno sapere da Casa Serena -. Abbiamo potato alberi e aiuole e provveduto a rimuovere le alberature considerate pericolose e a rischio crollo. Tutto in ottemperanza alle disposizioni arrivate dal Comune. Ma la situazione in cui versa l’area a ridosso della struttura non è di nostra competenza, ma bensì del Comune stesso e non tocca a noi porvi rimedio».

Una situazione, ad ogni modo, che necessita di essere risolta in tempi brevi considerato lo scenario di degrado rinvenuto dalle guardie ecozoofile che hanno avuto modo di fotografare alcuni gatti malnutriti e chiusi in una gabbia di ferro, rifiuti di ogni tipo (da sterpaglia a contenitori di plastica a gabinetti) e, soprattutto, un vecchio furgone abbandonato che reca la scritta “Comune di Cava de’ Tirreni” palesemente deteriorato e che, col tempo, è diventato giaciglio per animali selvatici.

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