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Anziana cavese lasciata sola in ospedale, la replica del centro anziani

anziana cavese

Cava de’ Tirreni. Anziana cavese lasciata sola in ospedale durante una gita, la replica del centro anziani. Interviene il consigliere comunale Galdi

«Siamo dispiaciuti per quanto accaduto, ma non potevamo agire altrimenti». Rispondono così, i responsabili del centro anziani cavese, alle accuse che erano state mosse nei giorni scorsi dai parenti di un’anziana che aveva preso parte al viaggio organizzato dall’associazione ad Alberobello, in Puglia, giovedì scorso e durante il quale la donna, una 83enne, era caduta ferendosi alla gamba. Gli organizzatori – stando a quanto aveva raccontato il figlio della donna, l’ex assessore Alfonso Carleo – avevano lasciato l’anziana al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Putignano da sola, ed erano poi ripartiti in direzione di Cava de’ Tirreni.
«Prima di andare via – spiegano dal centro anziani – ci siamo assicurati che la signora avesse tutte le cure necessarie. Le misure prese dai medici del pronto soccorso di Putignano, inoltre, erano abbastanza restrittive e non hanno concesso a nessuno di entrare. Ad ogni modo la signora era in codice giallo, e c’erano cinque pazienti in condizioni più gravi prima di lei, quando i medici ci hanno assicurato che si sarebbero presi la massima cura abbiamo deciso di andare via. D’altronde non potevamo fare diversamente considerato che avevamo la responsabilità di altri quaranta anziani e anche l’autista dell’autobus non poteva trattenersi ulteriormente perché altrimenti avrebbe sforato con le ore di viaggio concessegli senza cambio».
Insomma, una serie di circostanze che – come aveva sottolineato anche Alfonso Carleo – avevano portato gli organizzatori del tour in Puglia a lasciare l’anziana da sola a Putignano. Tuttavia, stando a quanto precisato dal centro anziani metelliano, non sono mancati i tentativi di contattare i familiari per informarli dell’accaduto.
«Appena accaduto l’incidente – specificano rammaricati dal centro – abbiamo tempestivamente provveduto a telefonare al familiare di cui avevamo il contatto. Nel caso specifico la nuora della signora, proprio la moglie di Alfonso Carleo, la quale ci ha fatto sapere che il figlio della signora ci avrebbe tempestivamente richiamato. Il problema è che abbiamo atteso per ben tre ore, ma nel frattempo nessuna telefonata. Ripeto, non potevamo fare altrimenti. Ovviamente nei giorni successivi ci siamo interessati delle condizioni di salute della signora che conosciamo da tanti anni».

Ad ogni modo la vicenda, a quanto pare, è destinata ad avere ulteriori sviluppi. Della questione, infatti, è stata interessata anche l’amministrazione comunale a cui il centro anziani fa riferimento.

In particolare è stato il consigliere Marco Galdi a chiedere al sindaco Servalli se e quali provvedimenti verranno presi a riguardo. «Parliamo di una disattenzione nei confronti di una donna anziana, tanto più grave ed imperdonabile perchè perpetrata da parte di una struttura comunale – ha spiegato Galdi –. Ho già chiesto all’amministrazione di avviare un’indagine conoscitiva e di assumere i dovuti provvedimenti. Fare finta di nulla di fronte a questi episodi vuol dire legittimare comportamenti disumani. Mi voglio augurare che l’Amministrazione Comunale voglia fare luce sull’accaduto».

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