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Antibracconaggio, le prime sette Unità Cinofile

Unità Cinofile

Scuola di Alta Formazione Antibracconaggio, Legambiente e Arma dei Carabinieri insieme per fermare bracconieri e commercianti di frodo di animali selvatici.

Da oggi l’antibracconaggio ha un alleato in più. Si chiamano Titan, Puma, India, Lapa, Mora, Kenia e Africa, (2 cani di razza labrador e 5 pastori belga malinois), sono i primi sette esemplari delle Unità cinofile antibraccoaggio dell’Arma dei Carabinieri, cane e conduttore, addestrate alla Safa, la Scuola di Alta Formazione Antibracconaggio, di Legambiente e Carabinieri del Cufaa (Comando delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari).

La Safa, nata nel 2018 per volontà di Legambiente in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, con la partnership dell’Ente Nazionale per la Cinofilia Italiana, Almo Nature e con il patrocinio di Federparchi compie così il suo primo anno di attività e diploma le prime unità cinofile.

Le sette Unità cinofile dei Carabinieri sono addestrate per ricercare reti, armi, munizioni, lacci, trappole e tagliole utilizzate dai bracconieri e per contrastare il bracconaggio che in Italia è molto diffuso.

“L’ottimo risultato raggiunto con le prime sette unità cinofile – spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – fa bene sperare che, già da domani, a partire dai sette black-spot del bracconaggio in Italia (Prealpi lombardo-venete, Delta del Po, Coste pontino-campane, Zone umide pugliesi, Stretto di Messina, Sicilia occidentale e Sardegna meridionale), si potrà operare con uno strumento in più per fermare i bracconieri”.

“Abbiamo fatto un salto di qualità nella lotta al bracconaggio – sottolinea Angelo Agovino, Generale Corpo di Armata, Comandante Cufaa Carabinieri -, la nostra battaglia prosegue perchè il contrasto al bracconaggio e’ una delle attività più importanti per la difesa della biodiversità tra le oltre 4.000 stazioni territoriali dei Carabinieri e le circa 1.000 del Cufaa; infatti – spiega – ogni anno circa il 25% dei controlli sul territorio riguardano la tutela della fauna”.

Titan, Puma, India, Lapa, Mora, Kenia e Africa, insieme ai loro conduttori hanno seguito 208 ore di formazione, tra lezioni frontali ed esercitazioni pratiche condotte da docenti con esperienze internazionali e tra l’altro hanno affinato le tecniche di detection (ricercare e rilevare differenti sostanze organiche e inorganiche).

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