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Amministrative 2020, i Cavengers si contendono il dominio della Valle metelliana

Cava de’ Tirreni, verso il voto.

Cava de’ Tirreni. Con chiarezza e seguendo punti chiave.  É possibile? Sicuramente sì se abbiamo chiara la nostra idea di Città e cosa è utile per la crescita e lo sviluppo della Cava de’ Tirreni nella quale abbiamo scelto di costruire le nostre vite.

Saranno questa idea e questa chiarezza, ci si augura, a guidare la nostra mano al momento del voto. Inutile, altrimenti, bofonchiare contro questo o quel politico, o questa o quella Amministrazione.

La Città dei prossimi 5 anni sarà frutto di quella scelta, di quella responsabilità. Detto ciò, nella sezione dedicata ai Cavengers, abbiamo proviamo a focalizzare l’attenzione su alcuni dei punti ritenuti essenziali per una Città a misura di cittadino e delle sue esigenze, all’altezza degli ormai più che sventolati, standard europei: sanità, sicurezza e movida, ambiente, sport e strutture sportive, cultura e folklore.

Candidati a confronto su SANITA’ – (in ordine rigorosamente alfabetico)

Enrico Bastolla. Nel programma del candidato Bastolla si parla di due percorsi da seguire: quello della difesa dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”, con azioni di sprono verso l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona e quello della prevenzione sul territorio. Previsto, inoltre, la possibilità di spingere per il rafforzamento dell’operato del Distretto Sanitario, con tutte le sue diramazioni, sul territorio. Altri due punti programmatici riguardano l’ADI, l’Assistenza domiciliare integrata e la funzione dei Piani di Zona, che andrebbero integrati con i servizi sociali comunali.

Giuseppe Benevento. La proposta del candidato Benevento coniuga la l’integrazione della medicina ospedaliera con quella del territorio  e il ritorno alla realtà di A.S.L. SA, indipendente dalla AOU San Giovanni di Dion e Ruggi d’Aragona. La proposta della lista si compone di tre punti fondamentali: l’istituzione di una Piattaforma di Emergenza e Stabilizzazione Medica e Chirurgica, la creazione di una Casa della Maternità e la creazione di una Rete delle Cure Palliative, con l’istituzione di un Hospice e di una struttura recettiva per lungodegenti. Focus anche sul Servizio Farmaceutico Territoriale e sull’attivazione di tre strutture polifunzionali per la salute, in cui allocare, tra le altre cose, ambulatori per prime cure, le attività di continuità assistenziale con ambulatori infermieristici e medici e la sede del coordinamento delle cure domiciliari, la sede del SAUT o PSAUT.

Umberto Ferrigno. Anche nel programma del candidato Ferrigno sul tema sanità il focus centrale è sul nosocomio cittadino, con un passaggio sul Reparto Maternità. Si parla, inoltre, di rafforzare le reti sociali territoriali coinvolgendo direttamente i cittadini, le associazioni sul territorio, le cooperative sociali.  Sostenere, con azione di mappatura, coordinamento e animazione sociale ogni rete di mutuo aiuto (a titolo esemplificativo: boutique solidali, gruppi di acquisto, orti solidali, gruppi di mutuo aiuto). Effettuare, infine, interventi urbanistici per rendere accessibili a chiunque, con particolare attenzione per i portatori di handicap, edifici pubblici e marciapiedi.

Marcello Murolo. Alla voce Sanità e Politiche sociali il candidato Murolo si sofferma, innanzitutto, sull’istituzione di un tavolo di consultazione permanente, presieduto dal Sindaco e composto da professionisti del settore, da rappresentanti delle categorie professionali che lavorano nell’Ospedale e dalle organizzazioni che rappresentano i cittadini. Si continua, poi, proponendo un’unica sede da destinare alla medicina territoriale. Nel programma si parla anche di spazi per le associazioni del terzo settore, dell’’istituzione dei cosiddetti “ospedali di comunità” e di consegna domiciliare dei farmaci e di ogni altro presidio diagnostico finalizzato alla prevenzione ed alla cura delle malattie da cui sono affetti gli anziani. Tra gli altri argomenti, anche, l’istituzione di un numero verde presso i servizi sociali che consenta di raccogliere H24 le istanze provenienti da donne, minori in difficoltà e anziani e uno sportello “sociale” che preveda la presenza quotidiana, 7 giorni su 7, di un assistente sociale.

Luigi Petrone. Nella lista “La fratellanza” particolare attenzione nell’ambito sanitario viene data all’assistenza agli anziani e al potenziamento dei servizi per i diversamente abili. Tra i primi punti la stipula di convenzioni per offrire agli anziani in condizioni critiche, non assistibili a casa, posti riservati nelle case di riposo della Città, a costi mensili contenuti. Per gli anziani autosufficienti, invece, che vivono da soli o in abitazioni non adeguate si prevede la presenza costante di personale sanitario e volontario. Prevista anche la creazione di Centri Diurni gestiti dalle Associazioni di volontariato con il supporto di personale esperto e l’attivazione di interventi infermieristici a domicilio e il potenziamento del servizio di assistenza domiciliare comunale. Si parla, inoltre, di sostegno alle famiglie con deficit cognitivo e l’attivazione di un servizio di aiuto per chi vive solo, svolto anche da giovani, disoccupati con contratto di volontariato civile.  Il programma di Petrone, infine, prevede anche il potenziamento dei servizi per i diversamente abili e iniziative tese alla sensibilizzazione sul tema della disabilità.

Vincenzo Servalli. Tra i punti chiave enunciati dal sindaco uscente in tema di sanità figurano la riqualificazione dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”, la Cittadella della Salute e la Casa del Parto. Nel programma si parla, inoltre, di potenziamento dell’assistenza territoriale e la realizzazione di una nuova struttura per il Distretto socio-sanitario. Ci si sofferma, inoltre, sulla costituzione di un tavolo di confronto permanente con la Chiesa locale e con realtà come Caritas e Croce Rossa, a sostegno delle fasce deboli della popolazione. Proposto anche il potenziamento della domiciliarità a sostegno degli anziani, anche non autosufficienti; dell’assistenza e inclusione delle persone con disabilità; realizzazione dei progetti individuali del “dopo di noi”, dei centri anziani e dei centri antiviolenza.

Davide Trezza. Potere al Popolo, oltre a concentrare l’attenzione sulla riqualificazione del  nosocomio cittadino, evidenzia la necessità di coordinamento dei servizi della medicina territoriale con quella ospedaliera. Il programma si orienta sul potenziamento dei servizi del Consultorio Familiare per la prevenzione della salute delle donne e dell’età evolutiva, per l‘assistenza alla famiglia e alla maternità e alla paternità e la pianificazione di campagne che affrontino tutti i temi legati alla salute sessuale e riproduttiva, in un’ottica di inclusione delle diverse identità di genere e dei diversi orientamenti sessuali, delle donne straniere e delle persone disabili. I candidati si impegnano, inoltre, alla promozione dell’istituzione di un nucleo investigativo sui livelli essenziali di prestazione (LEP) e un protocollo di intesa con l’Asl e con il Distretto di riferimento per determinare compiti e quote di partecipazione di ciascun servizio  da erogare alle fasce sociali in difficoltà.

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