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L’albo comunale delle baby sitter, a Polla c’è

Baby sitter. A Polla è in costituzione un albo comunale di tate per sostenere i tempi di conciliazione delle famiglie.

A parlarne l’assessore Federica Miglioli

Baby sitter, ma anche tate. Difficile trovare persone esperte senza una rete di contatti, che possa indicare qualcuno da far entrare in casa e occuparsi dei bambini mentre si è a lavoro.

A Polla ci ha pensato l’assessore Federica Miglioli, mamma di tre bambini e lavoratrice a tempo pieno, a istituire l’albo delle baby sitter.

Assessore, perchè un albo di baby sitter ?
Per venire incontro alle esigenze dei genitori del nostro comune. Tra scuole chiuse, didattica a distanza è difficile conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro. Spesso non si sa a chi rivolgersi. Abbiamo pensato, quindi, di sviluppare uno strumento pubblico, che possa essere un punto di riferimento per le famiglie.

Quanto è costata questa operazione per il comune di Polla?
Attualmente nulla. Il nostro sindaco dice che un bravo amministratore è colui che non appesantisce l’Ente con ulteriori spese.

Come è stato sviluppato?
Stiamo raccogliendo le domande per definire un primo elenco. A seguire sarà realizzato un corso formativo gratuito, in collaborazione con il Consorzio dei Servizi Sociali Vallo di Diano, Tanagro, Alburni. Le partecipanti riceveranno elementi formativi in psicologia, nutrizione e gestione dei bambini, grazie ad una psicologa, pediatra e nutrizionista.

Quante domande sono pervenute?
Tante. Moltissime donne anche dai comuni limitrofi che vogliono cogliere questa occasione. La domanda di partecipazione è sul sito internet del Comune.

Qual è il fine di questa iniziativa?
Comprendere le esigenze delle famiglie in questa fase pandemica, provando a rispondere ai loro bisogni e alle loro difficoltà. In modo particolare per le donne chiamate a lavorare e gestire famiglie e casa, un aiuto di questo tipo può fare la differenza. Mi auguro che anche altre amministrazioni possano sviluppare idee di questo tipo, le famiglie hanno bisogno di supporto e noi dobbiamo esserci.

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